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Basilicata per Civati, @Civati a Matera.

In Politica Italiana, Politica lucana on December 6, 2013 at 10:41 am

Nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro previsto con il candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico Pippo Civati. 

Per comprensibili problemi logistici, provenendo da un impegno a Bruxelles e impegnato in serata a Roma per la trasmissione “Servizio Pubblico” di Michele Santoro, siamo stati avvisati in mattinata che l’incontro non poteva avere luogo; ma Civati stesso, determinato a incontrare in qualche modo i cittadini di Matera, città che frequenta da tempi non sospetti 

tweet civati

ci ha dato disponibilità ad organizzare una diretta in videoconferenza mettendosi a disposizione per domande e curiosità degli elettori.

Grazie alla fattiva collaborazione dei gestori del Cinema Piccolo che in mezza mattinata hanno approntato l’attrezzatura per rendere possibile l’evento, siamo riusciti a organizzarlo. D’altronde: i problemi si risolvono risolvendoli, no?

E siamo rimasti piacevolmente stupiti di constatare che nonostante la mancanza fisica di Pippo Civati, e l’orario lavorativo, una nutrita folla ha seguito per due ore attenta e divertita la serata, per certi versi improvvisata, per una campagna elettorale finanziata soltanto dall’impegno volontario del gruppo “Basilicata per Civati”.

Civati con una battuta si è scusato per non essere potuto intervenire di persona, ritenendo fosse meglio visitare la Basilicata da Segretario…

In realtà con questa presenza, in definitiva, Civati è stato l’unico dei candidati del PD a incontrare, se pur virtualmente, i cittadini lucani. Per la verità, altri hanno inviato loro emissari: ad esempio nei giorni scorsi ci riportano che D’Alema abbia portato il suo “nuovo” progetto per l’Italia in alcuni territori del potentino; non abbiamo però capito se fosse stato mandato in rappresentanza di Renzi o di Cuperlo, dal momento che i dalemiani sono spalmati piuttosto equamente nelle liste di entrambi. Tant’è.

Noi abbiamo presentato ufficialmente al pubblico la nostra lista, fatta di giovani militanti, preparati ed in gamba. L’Assemblea Nazionale è un’ottima palestra politica, quale occasione migliore per mandare i nostri ragazzi a farsi “le ossa”, invece che i soliti mufloni? Sono scelte, per carità, noi le abbiamo fatte in coerenza con i principi della nostra mozione. Peraltro le cose si fanno facendole, come si sa. 

Pippo Civati ha risposto alle domande poste dal pubblico, toccando gli argomenti più diversi: dal fragile equilibrio sul quale regge e pare destinato a durare all’indefinito il Governo, alla dilagante disoccupazione giovanile, alla necessaria attenzione all’ambiente e all’utilizzo del suolo (abbiamo anche toccato la questione della recente alluvione nel Metapontino e della frana a Montescaglioso, e Pippo si è mostrato al corrente dei fatti, nonostante il sostanziale silenzio dei media nazionali), alla legge elettorale, al suo progetto per un nuovo partito e un nuovo spirito di ricostruzione collettiva non soltanto dell’identità del PD, ma dell’intero Paese.

Dare forza alla candidatura di Civati significa infatti dare forza ad una candidatura collettiva: il Civati è diventato #Civoti, l’io è diventato “noi”, e il PD sarà costretto ad affrontare finalmente i latenti (ma neanche troppo) conflitti interni che si porta dietro dal giorno della fondazione, e mai fino in fondo affrontati per timore di “rompere” il giocattolo. Crediamo che con una nuova generazione di nativi democratici, che non sono ex di nulla, ma che nel progetto di un partito unico del centrosinistra italiano ci sono nati, possiamo trovare linfa vitale per ridare serietà ed equilibrio alla politica italiana, finora sbilanciata sull’agenda e sui temi del centrodestra, anche quando è capitato che a governare sia toccato al centrosinistra.

 

Comunque la si pensi, l’importante è che la partecipazione alle primarie PD dell’8 dicembre sia la più libera possibile. Qui non ci sono regole che tengano: dipende da noi. Votiamo per il candidato o per il progetto che ci sembra migliore, senza costrizioni o “consigli” interessati. Nel segreto della cabina elettorale, si è da soli con la propria coscienza e con il proprio futuro. Il futuro nostro, e di chi ci è caro, e magari oggi è in difficoltà a causa di un sistema politico ed economico blindato ed autoreferenziale.

#Cambiamo. Con Civati si può fare. Finalmente, anche in Basilicata.

 

P.S: Venerdì 6 e Sabato 7 dicembre a Matera, in piazza Vittorio Veneto allestiremo un banchetto informativo per spiegare ai cittadini interessati i contenuti della mozione Civati e le modalità di partecipazione alle primarie.

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Renzi: "Basta. Chiudiamo gli asili nido"

In Politica Italiana on November 8, 2013 at 10:27 am

Una precisazione: il virgolettato è falso.

Ieri da Santoro Renzi ha ancora una volta tirato fuori gli asili nido:

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Una mia battuta sulla falsa riga di quelle qui sopra:

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Ha generato le seguenti risposte:

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Bene. Quindi Renzi parla in continuazione di asili nido perché il suo cruccio principale sono le donne, la questione femminili, gli orari impossibili della società moderna, per le poche lavoratrici che ancora riescono a trovare uno straccio di impiego.

Ma siamo proprio sicuri che sia così?

Mi sono preso la briga di andare a spulciare la mozione di Renzi. Di asili nido non vi è traccia. Proprio così. Vengono citati solo in calce, per vantare genericamente di aver “ridotto del 90% le liste di attesa degli asili nido” a Firenze durante la sua amministrazione. Un dato che non faccio fatica a credere vero, anche se mancano del tutto dati verificabili a supporto.

Il problema è: come riduciamo le liste di attesa? Un problema che a Bologna, per esempio ha diviso la popolazione, con il famoso referendum sui fondi pubblici per gli asili privati, che ha comunque registrato la vittoria del fronte per la scuola pubblica, diciamo così.

Sorpresa n. 2: nell’intera mozione di Renzi manca l’indicazione di come verrà affrontato il problema, che è in cima ai pensieri di Matteo, ma che non viene né enunciato né declinato nel principale documento programmatico del Congresso prossimo venturo.

Nell’enciclopedica mozione Civati, invece, il problema degli asili nido viene sollevato ben due volte: una nella sezione dedicata al lavoro, nella quale si evidenzia come in Italia “abbiamo deciso di depotenziare il lavoro con un sistema fiscale penalizzante e trascurando di sviluppare i servizi – dagli asili nido alla riqualificazione professionale – che lo favorissero.”; una nella sezione dedicata alla “Rivoluzione Culturale”, citandolo come causa dell’arretratezza culturale dell’Italia e – purtroppo – soprattutto del Sud “dove scarsissima è la presenza di asili nido e scuole dell’infanzia, dove l’edilizia scolastica è più fatiscente”. Inutile poi dire che nella mozione è chiaramente indicata la via del potenziamento della scuola pubblica, anche dal punto di vista finanziario, dal momento che è inaccettabile e viola i principi della gratuità e dell’uguaglianza delle opportunità che i contributi economici dei genitori diventino pressoché obbligatori per il funzionamento normale della scuola. E tutto questo mentre, a fronte dei tagli alla scuola pubblica, aumentavano negli stessi anni i finanziamenti alla scuola privata.

Insomma. Il dubbio che Renzi si faccia scudo dei bambini per nascondere la vaghezza dei contenuti del suo programma politico, è più che legittimo. Il che a pensarci bene è un po’ squallido, ma c’è da sottolineare come, da efficace comunicatore, appaia alla fine per quello che “pensa ai bambini, e alle mamme” solo per aver ripetuto fino allo sfinimento qualche battuta sugli (inattaccabili: chi può voler male ai bambini e alle loro povere mamme?) asili nido.

E magari è anche un modo per glissare argomenti di attualità un po’ più scivolosi, pronunciandosi sui quali si rischia di scontentare sempre qualcuno e perdere magari qualche voto….

Invece no. Ci fanno sapere che la mozione non è un programma, ma che verrà presto integrato. Con le idee.

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Quindi: scusate. Il virgolettato è falso. Ma, tanto, se il titolo non risponde al contenuto, a chi dovrebbe interessare?

Qui Matera. Civati non deve passare.

In Politica Italiana, Politica lucana on October 21, 2013 at 11:44 am

mobbasta matera

Approfitto di questo spazio e della Vostra pazienza per diffondere il nostro comunicato stampa sulla situazione politica pesante che si sta creando a Matera in vista del Congresso. Solo qualche sgarbo, ma sufficiente a far capire che il territorio è marcato. Noi vogliamo aprire il Partito, far saltare il coperchio e guardarci dentro. Trovarvi democrazia e partecipazione ci farebbe felici; segnaleremo invece tutti gli episodi che vanno sfrontatamente in senso contrario a quello che questo Partito dovrebbe essere.

Senza paura, sempre avanti, noi non ci adeguiamo.

“Denunciamo come mozione Civati il clima di ostracismo da parte della segreteria cittadina di Matera la quale impedisce e ostacola l’uso dei locali del Circolo provinciale per riunioni organizzative e iniziative politiche. Ricordiamo che il circolo non è proprietà privata di qualcuno, ma appartiene al partito, ovvero all’insieme di iscritti ed elettori, e che dovrebbe essere anzi obiettivo del PD animare i propri spazi e aprirli al pubblico.
Ci avviamo verso il Congresso con il piede sbagliato. Da parte nostra lotteremo contro chiunque tenti di ostacolare il normale corso della democrazia in questa città e in questa regione.
Sono finiti i tempi in cui il Partito Democratico era considerato proprio feudo da alcuni iscritti e dirigenti più uguali degli altri.
Ci auguriamo in un ritorno della razionalità e dell’onestà per consentire un leale e serio confronto sul percorso democratico da intraprendere dal Congresso in avanti.”

Pubblicato anche su Sassilive

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