Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Posts Tagged ‘capitale dell’accoglienza’

Capitale dell'Accoglienza, ma fuori dal mio pianerottolo

In #MT2015 - #MT2019, Ritratti on December 1, 2014 at 1:59 pm

 

Non so se Matera diventerà capitale europea della cultura nel 2019, ma certamente posso dire che Matera è – e sarà – capitale mondiale dell’accoglienza”. Con queste parole Jordi Pardo, uno dei cinque componenti della delegazione che lo scorso 7 ottobre ha ispezionato Matera, concludeva la visita alla nostra città. Il seguito è storia recente, e dalla medaglia di legno di Capitale dell’Accoglienza, siamo passati a quella d’oro di Capitale della Cultura.

Nelle stesse ore un intero condominio materano era in subbuglio. Uno dei suoi condomini aveva osato siglare un contratto di locazione con un’Associazione che si occupa di dare accoglienza (guarda un po’ tante volte la combinazione) a rifugiati politici per fini di protezione internazionale e umanitaria, d’intesa con il Comune di Matera e nell’ambito del progetto S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) del Ministero degli Interni.

E nella migliore tradizione dell’ipocrisia italiota, per la quale nessuno è razzista ma non è colpa mia se sono negri, ecco sfornata e declinata la nuova massima: sono un fautore dell’accoglienza, ma mica a casa mia.

Il condominio ha preso carta e penna e scritto al Comune, e all’Associazione e al proprietario, adducendo vaghi rilievi sulla destinazione d’uso dell’appartamento. Questa casa non è un albergo, dicono, ed effettivamente non voleva esserlo. Ma tant’è. Pare quasi sentirli: non è che siamo contro l’accoglienza agli immigrati, al contrario; solo che invitiamo tutti a ricercare “soluzioni meno impattanti per le famiglie che vivono nello stabile prescelto“.

Meno impattanti.

Come se l’appartamento dovesse essere utilizzato per ospitare missili a testata nucleare, e non uomini. I primi impattano, i secondi, invece, mi risulta di no.

L’Associazione ha invero provato a resistere, rilevando che per dar seguito al contratto non occorreva alcun ventilato nulla-osta condominiale, e che era evidente la malcelata volontà di “non incontrare per le scale persone immigrate”.

Ma alla fine ha dovuto rescindere il contratto già firmato e registrato, e il Comune di Matera prendere atto dell’incompatibilità ambientale venutasi a creare. Anche perché nel frattempo, per una specie di effetto “culturale” ad induzione, anche il Palazzo di fronte si era unito alle proteste…

Rendo la cosa nota solo oggi, a iter ormai concluso, perché sono in conflitto di interesse conoscendo il proprietario, e non sia mai qualcuno osasse dire che faccio del mio blog un uso privatistico (che peraltro essendo mio, potrei anche fare) per favorire la conclusione di un contratto.

Ma spero che qualcuno di questi condomini, che magari ha anche gonfiato il petto ascoltando le parole di Jordi Pardo alla TV, riferite alla sua città, si rendesse conto leggendo queste righe di quanta strada abbia(mo) ancora da fare da qui al 2019.

Invito poi il Comune (pur conscio della missione impossibile) a tentare di piegare le primitive resistenze di una parte (spero piccola) dei suoi abitanti, proprio con la Cultura, della quale siamo oggi portabandiera internazionale.

E, infine, magari, questo articolo potrà servire a trovare una soluzione per queste persone, e una calda accoglienza da parte del resto della città.

Che è poi la cosa più importante.

Close