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Sorpresa, a Matera i turisti aumentano.

In #MT2015 - #MT2019 on September 15, 2016 at 3:44 pm

In questi ultimi tempi si sono diffusi timori di una crisi dei flussi turistici a Matera.

Un timore dovuto certo all’immobilismo di un’amministrazione comunale che ha deciso di vivere della rendita di notorietà accumulata in passato, frutto della complicità di investimenti pubblici e privati che sembra essersi smarrita; timore legato forse anche all’aumentata offerta di alloggi e ristoranti in città e nei dintorni, nonché ad un certo pessimismo cosmico di base che è parte del dna del materano, che si prepara al peggio pur sperando nel meglio.

Nella mancanza totale di dati relativi al flusso turistico da parte dell’Apt (gravissimo, datevi una svegliata, che è una vergogna), si é andati di chiacchiericcio e stime empiriche, basati sulle risultanze delle principali OTA (agenzie di viaggio online) che mostravano in piena stagione un tasso di occupazione ben minore di quello di altre città concorrenti.

Ed è sempre empirico il dato che segue, ma di segno completamente opposto.

Da premettere che nel comunicare quotidianamente alla Questura il dato relativo alle presenze turistiche, si riceve una conferma con numerazione progressiva. Una nota struttura ricettiva della città di Matera ci ha gentilmente inviato il dato relativo alla stessa giornata di quest’anno e dell’anno scorso. Non sembrerebbero esserci dubbi: il 13 agosto 2015 la conferma di ricezione era la numero 16.646;

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nel 2016, sempre il 13 agosto, eravamo già alla numero 25.348. Ben 9.000 “schedine alloggiati” inviate in più, quasi il 50% di aumento nello stesso periodo!

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Alcune precisazioni.

Dalle informazioni che abbiamo sul funzionamento del servizio alloggiati della Questura, la lettura del dato potrebbe essere meno immediata (quantomeno meno proporzionale) di quanto sembri: infatti, ad esempio, il dato riguarda l’intera provincia e non solo la città capoluogo.

Inoltre è sempre ipotizzabile che l’aumento del numero di schedine denunciate alla Questura rappresenti più un’emersione dal sommerso di strutture in passato più o meno abusive, che un aumento reale delle presenze (ma sarebbe comunque un dato positivo).

Infine, dal momento che una singola ricevuta può riflettere l’invio da 1  a “n” schedine (pertanto una casa vacanza con 2 posti letto e un albergo con 150 avrebbero a fine giornata una sola ricevuta a testa), è ancora possibile che l’aumento esponenziale di micro strutture ricettive abbia lavorato a favore di una parcellizzazione dell’ospitalità, e che pertanto l’aumento del numero di registrazioni al portale della polizia potrebbe essere legato a questo.

Tuttavia, sebbene sia difficle dare un dato preciso, e si debba quindi attendere la conferma degli enti preposti per le riflessioni del caso, l’aumento è talmente clamoroso ed evidente – per quanto non debitamente percepito – che ci sentiamo di poter dire che anche quest’anno Matera dovrebbe aver registrato un aumento dei visitatori complessivi.

Si potrebbe parlare poi a lungo della “qualità” dei visitatori, del ritorno sul territorio, quindi del target raccolto (stimolato ormai solo da eventi quali Capodanni trash e Notti Bianche old style e malriuscite), delle polemiche idiote del nostro Sindaco #vecchiodentro con il dinamico ed energico Governatore della Puglia (regione che al contrario nostro sta investendo molto su turismo e infrastrutture, ed è certo più probabile che sia Matera ad intercettare occasionalmente i visitatori pugliesi, e non viceversa), oppure della mancanza di visione complessiva della Regione Basilicata e della città sul tema, che potrebbe rallentare una corsa che al momento sembra proseguire senza intoppi, e sicuramente proseguirà – nonostante tutto e tutti – almeno fino al 2019.

Dopo? si vedrà.

​SI E’ SPENTO IL SOLE. E CHI L’HA SPENTO?

In #MT2015 - #MT2019 on July 11, 2016 at 4:26 pm

di ‘Anonimo Materano
Il nostro articolo sulla situazione preoccupante del turismo a Matera, e sulla (inesistente) gestione del tema, dopo gli enormi passi avanti compiuti negli ultimi anni – un cammino che doveva proseguire con decisione e che invece pare essersi fermato del tutto – ha stimolato un ampio dibattito in città e sui principali social network. Abbiamo ricevuto questo ulteriore contributo, che volentieri pubblichiamo.

In assenza di risultati ufficiali (l’APT sembra che non raccolga  più i dati complessivi sulle presenze) non resta che arrangiarsi da soli e affidarsi all’unico strumento consentito, che è quello del maggior portale di prenotazioni on line, booking.com


In data 11 luglio ho fotografato questa situazione riguardante la città di Matera
, simulando di voler prenotare una stanza per due persone per una notte,  in modo da avere i risultati di tutte le 475 strutture presenti sul portale. 

PRENOTAZIONE PER LUNDEI 11 LUGLIO:  32% prenotate; offerte last minute fino al 52% in meno, anche da parte di strutture extra lusso di tipo alberghiero e non (un esempio: da 220€ a 105 €); Superaffare (così chiama booking i ribassi più clamorosi) in gran numero. 

PRENOTAZIONE PER SABATO 23 LUGLIO: 38% prenotate; offerte del 32% in meno e forse anche più (non ho aperto tutte le 19 pagine del portale); con generale tendenza al ribasso dei prezzi; 


PRENOTAZIONE PER LUNEDI 8 AGOSTO:
 46% prenotate, con sconti anche del 50% rispetto ai prezzi normalmente praticati. Tendenza marcata al ribasso dei prezzi .


PRENOTAZIONE PER VENERDI 12 AGOSTO
: 55% prenotate, ancora offerte in gran numero (possibile dormire nei Sassi a 52 € nella settimana di ferragosto!).

E’ solo un piccolo spaccato della situazione attuale relativo al mercato turistico nella città dei Sassi. Non ha la pretesa di avere alcuna validità scientifica, statistica o economica. E’ solo una fotografia, che ciascuno è libero di guardare come gli pare. 

Personalmente, l’impressione che ne ricavo è che vi sia una stagnazione delle presenze turistiche, se non una lieve diminuzione. 

Il 2015 sembra essere stato un caso isolato, dovuto al gran clamore mediatico che si è fatto circa la nomina a capitale della cultura; o la conseguenza di notorietà dovuta al film di Mel Gibson; e anche, diciamolo, alla unicità del luogo: una puntatina per verificare di persona la bellezza raccontata in mille articoli e servizi tv è sempre possibile per il turista straniero o italiano che attraversa la penisola…

Poi il faro, o il sole, sulla città dei Sassi si è un po’ appannato, ma appena appena. Ciò che è invece aumentato è il numero delle strutture turistiche, costituite in prevalenza da B&B, da case vacanza e da appartamenti adibiti a tale uso, in gran numero regolari, ma qualcuna con qualche difetto di regolarità, o totalmente irregolare. 

Ovvio e scontato che se la torta è della stessa misura dell’anno precedente e i commensali sono invece aumentati, a ciascuno toccherà una fetta più piccola. Ed è quello che sembra stia accadendo. 

Ecco allora insorgere le prime grida di protesta contro lo spropositato numero di strutture presenti, che non sembra voglia subire rallentamenti: via Casalnuovo e via Santo Stefano sono ormai alberghi diffusi, e antichi lamioni che prima nessuno voleva oggi sono lussuose case vacanze, e altri se ne stanno allestendo. Contemporaneamente e conseguentemente, langue il mercato delle case in locazione ordinaria: chiunque oggi possegga un buco, lo destina a struttura para-alberghiera, a volte indebitandosi per trarne magari un profitto e sconfiggere la carenza di lavoro. Saranno i primi a far scoppiare la bolla clamorosa, e qualche cenno di stanchezza già viene avvertito. 

Che fare? 

Vecchie e neo associazioni di categoria vogliono imporre strumenti di limitazione sconfitti dalla storia, assumendo tra l’altro vesti contraddittorie con la cultura liberista che vorrebbe un mercato aperto. Ma è sempre stato così, anche quando si trattava di limitare il numero di alimentari, negozi di abbigliamento, macellerie, bar e ristoranti, o supermercati. Battaglie di retroguardia, destinate a essere perdenti. Sarà il mercato a fare la selezione, se la situazione resterà quella fotografata. 

Oppure, tocca a chi ha il potere di proporre, creare e gestire eventi fare in modo che sia Matera ad avere potere di attrazione e non la vicina Puglia, che invece nei propri pacchetti, in maniera intelligente, include la visita mordi e fuggi nella città dei Sassi, ma con soggiorno rigorosamente in Puglia. Città vicine come Altamura, che dopo averci fregato il pane, venduto nel mondo come fosse una propria invenzione, ora prova a fregarci i turisti recitando il ritornello “a soli 15 km da Matera”.

Occorre dunque rimettersi presto al lavoro, chiamando le menti migliori, reperendo le risorse necessarie per evitare che ancora una volta i Sassi diventino luogo da fotografare, invece che essere vissuto. 

Qualcuno negli anni ’80 del secolo scorso, propose al Consiglio Comunale la creazione lungo via  Fiorentini di un Centro Commerciale Naturale, utilizzando l’unica spina decente nei Sassi per quel tipo di ubicazione. Nella proposta si suggeriva di contattare le grandi firme della moda ed offrire loro una vetrina unica per i loro prodotti. Per evitare che i Sassi diventassero luogo buono solo per negozietti di souvenir e pizzerie e ristoranti, vissuti intensamente solo per alcune ore e in alcuni periodi. Il Centro Commerciale avrebbe consentito invece, con l’accesso da Piazza Vittorio Veneto, di integrare completamente i Sassi al resto della città, soprattutto di quella subito a ridosso, offrendo così un motivo di richiamo permanente e giustificando la eventuale presenza di un giorno in più a Matera. 

Ma come sempre accade, dare del visionario è piu facile che studiare un progetto. 

E magari rischiare di attuarlo. 

Ma a Matera c’è davvero bisogno di altri posti letto?

In #MT2015 - #MT2019 on July 1, 2016 at 12:40 am

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A mio avviso tutto è partito quando il neosindaco Raffaello De Ruggieri rilasciò una incauta dichiarazione: per far fronte alle future necessità conseguenti al previsto iperbolico aumento di presenze di turisti, a Matera occorrono tanti nuovi posti letto.

Apriti cielo! I materani non se lo sono fatti ripetere: in massa abbiamo aperto in pochi mesi case vacanze e b&b, mettendo a disposizione ogni pertugio possibile e tutta l’ospitalità della quale siamo capaci.

Non ci sono numeri ufficiali, ma l’APT materana è andata praticamente in tilt (e non solo per il vuoto al vertice colmato ieri; a questo proposito, un augurio di buon lavoro al nuovo Direttore Schiavone) e il numero di strutture presenti sul maggiore portale di prenotazioni online è praticamente raddoppiato, in meno di un anno.

Al momento risultano infatti registrate su booking.com – nella sola città di Matera – ben 468 strutture. Difficile tradurre in posti letto, dato che per struttura si intende una realtà che puo andare dal monolocale al grande albergo; ma ponendo una media – assolutamente arbitraria ma credo stimata in difetto – di 4 posti letto a struttura, Matera è già oggi in grado di accogliere in un solo giorno la bellezza di quasi 2000 turisti, ovvero ben più di mezzo milione all’anno; che è già il doppio dei 244.000 pernottamenti dichiarati dalla stessa APT lo scorso anno, e che pure crescessero a doppia cifra fino al 2019 non riuscirebbero comunque a saturare la nostra offerta attuale, che è peraltro in costante ed inarrestabile aumento.

E allora cosa diavolo va blaterando il nostro irresponsabile primo cittadino? Beh forse l’ottuagenario sindaco di Matera, con tutti i suoi dichiarati limiti tecnologici, non poteva certo immaginare una risposta così repentina e diffusa alle sue parole, e all’entusiasmo umorale post nomina 2019.

Perchè nel XIX secolo, più posti letto poteva voler dire solo una cosa: bisogna costruire nuovi alberghi.

Nel XXI, invece, significa affittare il proprio divano su airbnb. Ma il nostro buon primo cittadino, non può certo sapere cosa sia airbnb, o blablacar, essendo rimasto fermo ai blabla coi quale riempie i suoi pomposi e boriosi comunicati stampa.
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