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La fregatura di Ryanair e il "supplemento dell'amore".

In Marketing e Società on February 1, 2014 at 12:36 pm

ryanair

Ryanair è la mia compagnia aerea preferita. Volo con Ryanair da quando distribuiva voli gratis (bei tempi…) e continuo a preferirla anche adesso, che pure qualcosa si paga.

I voli sono scomodi, gli orari spesso impossibili, l’assistenza quasi zero, ma per volare a 20 euro allegramente me ne fotto: non ho bisogno di essere assistito per prendere un autobus con le ali, e un po’ di scomodità la sopporto bene, pur di non dissanguarmi il portafogli.

Recentemente, in pompa magna, e con sommo gaudio di tutta la stampa e della platea di consumatori, che finalmente potrà liberarsi dal complesso di volare quasi gratis a costo di subire vessazioni, torture fisiche e psicologiche e scomodità di ogni sorta, Ryanair ha inaugurato recentemente una nuova politica di marketing, più costumer-friendly.

Ho visto gente piangere ai gates” ha rivelato l’AD di Ryanair annunciando la rivoluzione. Mi sono chiesto come mai se ne sia accorto solo di recente, e da quanto tempo non dovesse salire su un volo della propria compagnia…

Ma, come detto, pur di pagare poco (o meno) non ho mai dato eccessivo peso ai disagi, anche quando sono toccati a me (una volta ho dovuto pagare 60 euro perchè il bagaglio a mano superava di un chilo il max consentito – ma fesso io a non averla pesata a casa) considerandoli un evitabile corollario del servizio: basta fare un po’ di attenzione, insomma, per evitare l’addebito di costi occulti; che comunque, anche lì dove fossero applicati e subiti, non renderebbero il servizio meno conveniente rispetto alla concorrenza. Solo che ogni volo Ryanair diventa praticamente una lotteria.

E quindi Ryanair ha annunciato che nell’ambito della nuova politica, al fine di evitare l’assalto alle scalette per l’imbarco per accaparrarsi i posti migliori, da oggi i posti saranno assegnati. E gratis!

Ora, è vero che da tempo ormai i passeggeri Ryanair hanno capito che tanto un posto vale l’altro, specie su voli che durano in media meno di due ore. E quindi l’assalto alla scaletta è più un ricordo pionieristico, che recente. Ma pare comunque una conquista importante.

E invece non pare affatto.

Nessun giornalista, al solito, ha avuto la contezza di spiegare bene la cosa. L’assegnazione dei posti avverrà gratuitamente, ma sarà casuale. E quindi, se viaggiate (almeno) in coppia, evidentemente il rischio di finire uno in coda e uno in testa è da mettere in conto. Per evitarlo, però, basta pagare.

Simulando una prenotazione A/R per due adulti e un bambino, questa è la richiesta che mi è stata avanzata dal server della compagnia:

ryanair

Un “balzello” di 36,60 Euro da aggiungere al costo dei biglietti; fino ad oggi evitabile semplicemente salendo insieme sull’aereo. Invece adesso praticamente irrinunciabile, perché a parte qualche anziana coppia che sarà ben contenta di dividersi per un paio d’ore e fare nuove conoscenze, immagino che il target medio di Ryanair (giovani coppie o giovani famiglie) sarà restìa a viaggiare separata, o rischiare di farlo. Perchè infatti l’assegnazione dei posti avviene solo a pagamento completato, quindi non è dato sapere che sorte ti tocca. E questo lo dice chiaro e tondo anche la compagnia, quando ti propone l’acquisto di posto assegnati:

ryanair

In sostanza è stato reso “obbligatorio” o, meglio, praticamente irrinunciabile, il buon vecchio imbarco prioritario, che evidentemente soffriva parecchio (le file di viaggiatori col prioritario contavano sempre pochissime unità, nei viaggi che ho fatto io) e che da oggi può andare tranquillamente in pensione.

E pensare poi che quando Ryanair introdusse il “posto libero” lo fece giustificandolo con una maggiore velocità di imbarco garantita dal non doversi andare a cercare il proprio posto, scavalcando e urtando passeggeri nello stretto corridoio, o aspettando quelli intenti a riporre il proprio bagaglio nella cappelliera. Chissà invece ora cosa accadrà…

Comunque, questo non è un post di accusa alla compagnia, tutt’altro. E’ invece un post di ammirazione verso gli strateghi del marketing Ryanair che riescono a estorcerti denaro facendoti anche credere che ti stiano facendo un favore. Qual è la cosa che non ha praticamente prezzo? L’amore, devono aver pensato. Ecco quindi uscire fuori il “supplemento dell’amore“: quale giovane coppia, quale genitore non pagherebbe pochi euro per sedere accanto al proprio partner o al proprio figlio? O, ma che poi è la stessa cosa ma in negativo, chi sarebbe disposto a farsi guardare in cagnesco per aver dato un prezzo all’amore, costringendo il proprio caro a viaggiare da solo seduto accanto a sconosciuti per risparmiare l’equivalente di un BigMac? Pochissimi, immagino. Nessuna donna, nessun uomo, può valere agli occhi del’amato o della amata, meno di un panino al formaggio. O, quanto meno, pochi temerari sarebbero disposti a rischiare che l’altro o l’altra lo scopra.

E, infine, un ringraziamento (ironico, of course) alla stampa che si fa abbindolare dalle aziende (chissà quanto ingenuamente, poi, trattandosi di inserzionisti, quindi di loro clienti) disinformando fingendo di informare. Ma anche questo, non lo scopriamo certo adesso.

Mi auguro solo si sviluppi un mercato secondario dei posti assegnati, con siti specializzati nello scambio in nero della propria poltrona. Potrebbe essere un’idea…

Ma intanto, nell’attesa: W Ryanair!

 

AGGIORNAMENTO del 23.05.14. Da quando ho scritto questo articolo ho volato diverse volte con Ryanair e ho avuto modo di “testare” il nuovo servizio. A beneficio di chi avesse dubbi o remore, e leggesse questo articolo per avere risposte, riporto che non ho mai acquistato il posto in anticipo e pur avendo viaggiato in tre siamo sempre stati collocati nella stessa fila, in poltrone adiacenti (in una occasione effettuando addirittura il check-in il giorno prima della partenza). Pertanto esiste certamente un algoritmo che pur assegnando i posti automaticamente, fa in modo che i biglietti emessi vengano assegnati ai posti i più vicini possibile. Faccio comunque presente che viaggiavamo con un bambino, pertanto può anche darsi che per motivi di “ordine pubblico” l’algoritmo abbia fatto un’eccezione, ma tendo a credere che la prima versione sia più corretta. Quindi per onestà intellettuale devo precisare che i posti al momento del check-in non vengono assegnati in maniera random – come pure subdolamente il vettore ci porta a credere – ma assegna posti vicini. Ovviamente se sono disponibili.

Confermo invece che per viaggi superiori ad una settimana, come riporta la nostra lettrice nel commento qui sotto, la limitazione imposta da Ryanair di non poter effettuare il check-in senza prenotare i posti, fino a sette giorni prima la partenza, costituisce un disagio per viaggi lunghi, specie se all’estero. Ma nulla di insuperabile con un po’ di organizzazione: basta una connessione dati (e un ipad o uno smartphone) e una stampante (dell’albergo, del B&B in cui si alloggia o di una copisteria).

Se manca sta roba qua, si è costretti – una volta ancora – a subire la tassa dell’amore, che per l’occasione si trasforma nella tassa della disorganizzazione. 😉

Buon viaggio!

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