Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

[1] Perchè SI: premessa

In Uncategorized on May 26, 2016 at 7:42 am

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Mi prendo la briga di scrivere nero su bianco i motivi per i quali a ottobre (penso che) voterò SI alla Riforma costituzionale. Perchè me lo avete chiesto in molti nelle  discussioni reali e virtuali, e perchè così mi sarà più semplice in futuro virare nel merito rimandando a queste righe. Già, il merito: il grande assente di questa prima parte di campagna elettorale. Entrambi gli schieramenti, per il Si e per il No, hanno ben pensato di utilizzare per i loro scopi tecniche pubblicitarie obsolete, tentando di condizionare pavlovianamente gli elettori, come fossero una massa di scodinzolanti minus habens. Magari è così, in fin dei conti gli esperti sono loro e i loro spin doctor; mi piacerebbe però che non facessimo proprio di tutto per confermarlo. Read the rest of this entry »

Vendetta e Castigo: ma il PD lucano dov’è?

In Uncategorized on May 11, 2016 at 2:07 pm

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Ho letto molti interventi e prese di posizione sulla vicenda del Consigliere lucano Piero Lacorazza, cui non è stato rinnovato il mandato di presidenza dell’assemblea regionale.

Non mi interessa ldifendere o attaccare Piero, come molti si sono impegnati a fare in queste ore, che è grande e (anche un po’) grosso per difendersi da solo, se lo ritiene.

Cerco solo di capire.

La vicenda, che dovrebbe essere normale in un percorso istituzionale, appare invece grave e foriera di conseguenze agli dell’esservatore meno distratto e superficiale.

Delle due l’una: o si è trattato di pura e semplice vendetta, o di un netto cambio di linea politica.
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Il fallimento di Mt19 di cui non si può parlare

In Uncategorized on February 28, 2016 at 8:15 am

Chi ha provato a sollevare dubbi e questioni lo sa. Tempo dieci minuti e si viene assaliti da un’orda di piccoli samurai che ti accusano di essere fan di questo o quel politico, e di criticare quindi per partito preso. Peggio ancora: di gufare. E gufare contro la tua città non è tanto bene. Quindi dovresti provare un moto interno misto tra castigo e vergogna.

Sulla piazza virtuale e quella reale c’è un argomento tabù: del (possibile) fallimento di Matera 2019 non si può parlare. Se hai dubbi, fatteli passare. O almeno, non raccontarli in giro. Lo dice apertamente il nostro sindaco, Raffaello De Ruggieri, che ha risposto alle manifestazioni di piazza di domenica scorsa incolpando Adduce e il suo presunto rancore per aver perso le elezioni. E liquidando la protesta come manifestazione politica. Una miopia imperdonabile, quella del primo cittadino, che non si è nemmeno accorto che la protesta era stata organizzata anche da consiglieri comunali della sua maggioranza. Loro sì, con evidente forzatura, hanno tentato di piegare la rabbia crescente dei materani e la delusione per il cammino fin qui tutt’altro che trionfante, indirizzandola verso il capro espiatorio Paolo Verri, paradossalmente proprio nei giorni in cui un’ardita e sforse illegittima modifica statutaria punta a diminuirne il ruolo e l’azione.

Lo dicono apertamente quelli dell’Associazione Matera 2019.

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Da cui l’idea di candidare la città al concorso Ecoc nacque, ma che rimase appesa al nulla per tutta la giunta Buccico, per poi partire a razzo con l’amministrazione successiva. Ma nel frattempo alcuni dell’Associazione erano stati fatti fuori. L’altro giorno invece il sindaco ha pubblicamente dichiarato di voler farli rimontare in sella. Giusto per capire chi è vicino a chi, quando si parla. Chi è veramente libero e chi no, quando pensa. Chi ha interessi di qualche tipo quando agisce. E chi no.

Ma tranquillo sindaco. Tranquilli amici. State sereni, davvero. A nessuno di noi (parlo per me ma anche per moltissimi amici che conosco) girano le palle per la sconfitta elettorale. Si fa politica per passione, e per la convinzione di essere dalla parte giusta a compiere le scelte migliori, bontà della quale si cerca di convincere la maggioranza delle persone. A volte ci si riesce, a volte no. Altre volte si finisce per cambiare idea noi. Tutto qui.

Le palle girano invece per altri motivi, che amministratori attenti e sensibili dovrebbero ormai riuscire a cogliere: girano perchè si avvicina inesorabilmente il punto di non ritorno, la data nella quale tutte le aspettative, tutti gli obiettivi che ci eravamo dati, tutti i sogni che avevamo fatto, cadranno miseramente. E ci trovereno come prima, ma ancora più disillusi e frustrati.

Non significa essere apocalittici: Matera 2019 si farà comunque. Ma tra una fiera anonima e un’occasione di sviluppo c’è una differenza abissale. Oggi ci avviamo stancamente verso la prima. Ieri sognavavo la seconda.

Peraltro non si può avere la memoria corta: tutto questo è già successo. È successo ad Expo, a Milano, quando in molti denunciavano la lentezza dei cantieri e l’allegra gestione della politica: ma chi si azzardava a dire qualcosa, era contro l’Italia. Poi si scoprì un gigantesco giro di mazzette, e il governo dovette varare misure straordinarie per una corsa contro il tempo.

Potrebbe succedere lo stesso a Matera?

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