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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Archive for the ‘#MT2015 – #MT2019’ Category

BIBLIOTECA DI MATERA: I CITTADINI SFIDANO LA POLITICA

In #CronacheCapitali, #MT2015 - #MT2019, Politica lucana on March 16, 2017 at 9:39 am

Una provocazione. Così il TGR di Basilicata definisce l’iniziativa di 9 cittadini materani sulla Biblioteca di Matera. Ma se fosse invece qualcosa di più?

Problema semplice, risposta semplice.

La biblioteca non ha abbastanza personale? E la Provincia (o la Regione?) non ha abbastanza soldi per assumere chi la tenga aperta? Risposta: ci pensiamo noi. Perdincibacco: siamo o non siamo la Capitale della Cultura?

Questa commedia, già senza teatro, rischia (com’è noto) di rimanere anche senza il luogo emblematico universalmente associato alla parola “cultura”: la biblioteca.

E allora ecco la soluzione: cittadini volontari, affidabili, si offrono di dedicare parte del loro tempo a tenere aperte le porte della cultura; permettendo che il patrimonio di conoscenza contenuto nella biblioteca di Matera, rimanga a disposizione della collettività, e dei tanti studenti che quotidianamente l’affollano.

Facile, rapido indolore. Se il problema è questo, è già risolto.

A meno che non ci sia sotto qualcos’altro. Chessòio: qualcuno magari vorrebbe costruirci un alberghetto, nel prestigioso palazzo dell’Annunziata? Si sa che in tanti continuano a sostenere che a Matera c’è bisogno di altri posti letto, nonostante le oltre 500 strutture ed un turismo che non conosce più i tassi di crescita esponenziali dello scorso anno…

Malpensanti!

In ogni caso, i cittadini lanciano la provocazione: siamo pronti a risolvere, gratis, problemi che la politica, con tutti i milioni a disposizione frutto delle tasse pagate dai cittadini, finora non è riuscita a risolvere.

Quel che balza agli occhi, però, è che si fa più politica intorno a un tavolino di un bar, tra un tramezzino e uno spritz, che sulle scrivane di via Verrastro.

E allora non suona più come una provocazione.

 

Materadio. Ed è subito 2019

In #MT2015 - #MT2019 on September 26, 2016 at 5:25 am

Finalmente

Dopo un anno e poco più di nulla cosmico, di (pochi) eventi localistici old style e slegati da una narrazione d’un qualche senso, rassegne musicali a caro prezzo con favori e favoritismi allegati, fiere commerciali acquistate su catalogo spacciate per eventi culturali, capodanni di massa, con Materadio si respira -di nuovo- aria pura da Matera 2019.

La brace che covava nella cenere sotto la quale si è tentato di seppellire il passato, come fosse qualcosa di cui vergognarsi e prendere le distanze, e non invece un’esperienza segnata da errori dai quali imparare e da successi dai quali farsi ispirare, è riemersa prepotente.

Per una volta, non una sola voce critica si è levata. Il consenso verso l’offerta del cartellone di Materadio è stato unanime. Eppure in passato faceva storcere il naso a tanti. “Troppo poco” o “troppo di nicchia” erano le critiche più buone. Volevano i grandi numeri. Volevano primeggiare. “Matera merita di più di un Bollani o un Capossela”. Senza avere un’idea chiara e unica di cosa fosse quel “di più”. Schifavano la piccola utilitaria radiofonica Rai della cultura, per inseguire l’evanescente ammiraglia televisiva… pensavano, e forse Diononvoglia lo pensano ancora, che la corsa verso il 2019 fosse una gara nella quale primeggiare, e non semplicemente – l’abbiamo detto in ogni salsa – un’occasione da poter cogliere, o meno.

Materadio mette adesso finalmente d’accordo tutti: la maggioranza (pur senza grande entusiasmo, si tratta pur sempre di un evento nato dal grembo dell’odiato Adduce) e l’opposizione (che torna a riannusare il profumo della cultura come l’aveva pensata e provato a portare avanti, pur tra le mille ironie, diffidenze ed ostacoli iniziali).

E a proposito di maggioranza e opposizione. Nelle stesse ore in cui le piazze e i cuori materani tornavano a riempirsi di emozioni, il consiglio comunale faceva registrare l’ennesimo pantano: ci informano infatti che ancora una volta la maggioranza non è stata in grado di assicurare il numero legale, a causa delle profonde divisioni politiche che l’hanno sin da subito caratterizzata, nemmeno per approvare un provvedimento di donazione del gettone di presenza alle vittime del terremoto di Amatrice; provvedimento che è stato comunque possibile adottare grazie al senso di responsabilità dell’opposizione, che in questa occasione ha rinunciato al suo diritto di rendere palese la profonda crisi politica nella quale è invischiato il governo De Ruggieri. Che rimane l’unico a continuare a far finta di non vederla. E forse è anche l’unico materano al quale lo scorrere del tempo non fa, evidentemente, alcun effetto…

Ma non tutto il male nuoce. Un anno di governo De Ruggieri dovrebbe averci fatto adesso ben capire qual è la strada sbagliata. E Materadio ha appena illuminato quella corretta, da (ri)percorrere.

Probabilmente però è un po’ troppo pretendere che De Ruggieri non faccia il De Ruggieri, e ammetta – anche a sè stesso – di aver sbagliato tanto, quasi tutto, e che abbia l’umiltà di farsi da parte senza più soffocare la brace che da sotto la cenere ribolle e vuole incendiare il futuro prossimo di Matera e dei materani.

Sorpresa, a Matera i turisti aumentano.

In #MT2015 - #MT2019 on September 15, 2016 at 3:44 pm

In questi ultimi tempi si sono diffusi timori di una crisi dei flussi turistici a Matera.

Un timore dovuto certo all’immobilismo di un’amministrazione comunale che ha deciso di vivere della rendita di notorietà accumulata in passato, frutto della complicità di investimenti pubblici e privati che sembra essersi smarrita; timore legato forse anche all’aumentata offerta di alloggi e ristoranti in città e nei dintorni, nonché ad un certo pessimismo cosmico di base che è parte del dna del materano, che si prepara al peggio pur sperando nel meglio.

Nella mancanza totale di dati relativi al flusso turistico da parte dell’Apt (gravissimo, datevi una svegliata, che è una vergogna), si é andati di chiacchiericcio e stime empiriche, basati sulle risultanze delle principali OTA (agenzie di viaggio online) che mostravano in piena stagione un tasso di occupazione ben minore di quello di altre città concorrenti.

Ed è sempre empirico il dato che segue, ma di segno completamente opposto.

Da premettere che nel comunicare quotidianamente alla Questura il dato relativo alle presenze turistiche, si riceve una conferma con numerazione progressiva. Una nota struttura ricettiva della città di Matera ci ha gentilmente inviato il dato relativo alla stessa giornata di quest’anno e dell’anno scorso. Non sembrerebbero esserci dubbi: il 13 agosto 2015 la conferma di ricezione era la numero 16.646;

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nel 2016, sempre il 13 agosto, eravamo già alla numero 25.348. Ben 9.000 “schedine alloggiati” inviate in più, quasi il 50% di aumento nello stesso periodo!

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Alcune precisazioni.

Dalle informazioni che abbiamo sul funzionamento del servizio alloggiati della Questura, la lettura del dato potrebbe essere meno immediata (quantomeno meno proporzionale) di quanto sembri: infatti, ad esempio, il dato riguarda l’intera provincia e non solo la città capoluogo.

Inoltre è sempre ipotizzabile che l’aumento del numero di schedine denunciate alla Questura rappresenti più un’emersione dal sommerso di strutture in passato più o meno abusive, che un aumento reale delle presenze (ma sarebbe comunque un dato positivo).

Infine, dal momento che una singola ricevuta può riflettere l’invio da 1  a “n” schedine (pertanto una casa vacanza con 2 posti letto e un albergo con 150 avrebbero a fine giornata una sola ricevuta a testa), è ancora possibile che l’aumento esponenziale di micro strutture ricettive abbia lavorato a favore di una parcellizzazione dell’ospitalità, e che pertanto l’aumento del numero di registrazioni al portale della polizia potrebbe essere legato a questo.

Tuttavia, sebbene sia difficle dare un dato preciso, e si debba quindi attendere la conferma degli enti preposti per le riflessioni del caso, l’aumento è talmente clamoroso ed evidente – per quanto non debitamente percepito – che ci sentiamo di poter dire che anche quest’anno Matera dovrebbe aver registrato un aumento dei visitatori complessivi.

Si potrebbe parlare poi a lungo della “qualità” dei visitatori, del ritorno sul territorio, quindi del target raccolto (stimolato ormai solo da eventi quali Capodanni trash e Notti Bianche old style e malriuscite), delle polemiche idiote del nostro Sindaco #vecchiodentro con il dinamico ed energico Governatore della Puglia (regione che al contrario nostro sta investendo molto su turismo e infrastrutture, ed è certo più probabile che sia Matera ad intercettare occasionalmente i visitatori pugliesi, e non viceversa), oppure della mancanza di visione complessiva della Regione Basilicata e della città sul tema, che potrebbe rallentare una corsa che al momento sembra proseguire senza intoppi, e sicuramente proseguirà – nonostante tutto e tutti – almeno fino al 2019.

Dopo? si vedrà.