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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Archive for the ‘Economia e Sviluppo’ Category

La #Brexit è la vittoria della speranza

In Economia e Sviluppo, Politica Italiana on June 24, 2016 at 7:40 am

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Ieri sera commentavo così i sondaggi che davano in vantaggio il remain. Trasudava evidente  un po’ di sorpresa; lo ammetto: anche di delusione.

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Stamane mi sveglio e la GB dice di voler andare fuori. Non ci sono caroselli da fare, segni di vittoria da mostrare. Chi ha voluto uscire, la maggioranza, ha votato per avere la possibilità di sperare in un mondo migliore. Chi ha votato per rimanere, lo ha fatto per paura di un mondo peggiore.

Come non ci sono analisi numeriche da fare, bilancini di convenienza da mostrare.

La vittoria dell’out è la vittoria della speranza, contro la paura. Una speranza che, ci dicono gli esperti, verrà certamente delusa, e giorni terribili attendono i fratelli inglesi; Giorni di disoccupazione e povertà diffusa, in attesa delle locuste, secondo i meglio informati.

La vittoria dell’out è la vittoria della speranza, perchè quando non ti rimane più nulla, a quella puoi sempre e comunque aggrapparti. Sarebbe ora che lo si capisse, questo umanissimo, perverso meccanismo. O ci saranno altre exit, altre sconfitte, altre rivoluzioni di pancia, altri vaffanculo a indicarci la strada. E le strade che iniziano così, di solito non portano lontano.

Infine, la vittoria dell’exit è la vittoria di un’altra speranza. La nostra. La speranza di chi rimane, di vedere finalmente realizzata l’Europa dei popoli, dei servizi, dei diritti. Che era poi certamente quella che si sognava insieme, prima che classi dirigenti inette, incapaci, inadeguate, forse anche corrotte da soldi e potere, la trasformassero in un fantasma, un incubo dal quale la maggioranza dei cittadini, oggi, non chiede altro che di svegliarsi.

Quattro comitatini un cazzo

In Economia e Sviluppo, Politica Italiana, Politica lucana on April 17, 2016 at 10:06 pm

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50,32. Questa l’affluenza registrata in Basilicata sul referendum “contro le trivelle in mare”, per dirla male. A livello nazionale il dato è ben diverso, e le letture che di qui a poco verranno date molto differenti; ma qui da noi con quella percentuale occorre farci i conti.

Non siamo 4 comitatini; la questione petrolio è seria; e a meno di non considerare l’intera Basilicata un enorme comitatino, un territorio abbandonato, abitato solo da 4 zoticoni, sul quale poter fare qualunque tipo di scempio a piacere, il Presidente Renzi e via discendendo devono d’ora in avanti fare i conti con noi.

La provincia di Matera, futura Capitale Europea della Cultura, registra addirittura l’affluenza più alta d’Italia, al di sopra del quorum.

Il petrolio porta lavoro e ricchezze? Forse, magari. Magari in val d’Agri, dove infatti l’affluenza è ben al di sotto della media regionale, e di quella nazionale, addirittura. Ma per il resto della Regione il petrolio e l’impatto delle sue attività sull’ambiente, sul turismo, sulle altre attività produttive, e soprattutto sulla vita quotidiana dei cittadini, è solo fonte di preoccupazione. Fondata? Non fondata? Nemmeno su questo, colpevolmente, i governi regionali che si sono succeduti negli ultimi anni sono stati in grado di mettere un punto fermo.

E quindi sarebbe ora di rimediare. D’ora in avanti non ci sono più comitatini. Non ci sono più fanatici ambientalisti. Non ci sono più egocentrici annunciatori di sventure.

C’è la Basilicata, ci sono i lucani. E bisognerà farci i conti.

Anzi. Dovremmo cominciare a farci i conti anche noi, per primi.

Paolo Verri diffida il Quotidiano di Basilicata sull'uso del Logo di #Matera2019

In #MT2015 - #MT2019, Economia e Sviluppo, Marketing e Società on January 18, 2016 at 10:19 am

Dopo l’appello lanciato dal nostro blog e raccolto e condiviso da centinaia di lucani, Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera 2019 ci comunica su facebook di aver diffidato il Quotidiano di Basilicata dall’usare il logo sulla testata del giornale.

Com’è noto l’editore ha messo in liquidazione il giornale, chiudendo dalla sera alla mattina le redazioni di Potenza e Matera, e continuando a stampare il giornale dalla Campania o dalla Calabria. Forse per assicurarsi di intascare i contributi alla stampa, come la tranche di 900.000 euro appena incassata.

E’ evidente che questo (forse, ma non disperiamo) non cambierà le sorti del Quotidiano, ma segna il primo atto concreto (dopo tante parole spese, dovute ma vuote) nella direzione della condanna di un’imprenditoria che pretende di fare della Basilicata terra di razzìa, alla “prendi i soldi e scappa”; uno scenario già visto mille volte in passato e che con Matera 2019 rischia di ripetersi.

Ci complimentiamo quindi con Paolo Verri, scusandoci di averlo tirato per la giacchetta con pedante insistenza. Ma il futuro per essere davvero “open” per tutti, e non per pochi, necessita che la Fondazione abbia peso “politico”, indirizzando per quanto possibile le azioni dei cittadini, delle imprese e delle Istituzioni verso il nostro comune scopo: fare del 2019 l’orizzonte a partire dal quale lo sviluppo della Basilicata non sia più solo un vuoto obiettivo, sempre troppo in là da raggiunto.

Ce la possiamo fare, grazie Paolo per non averci fatto perdere la speranza!