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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Matera brucia, i grillini tacciono

In Politica lucana on January 25, 2017 at 10:02 am

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Mentre il resto d’Italia si diverte in queste ore a rimestare nelle contraddizioni del Movimento, dopo l’avviso di garanzia recapitato al sindaco di Roma Virginia Raggi, a Matera c’è silenzio. I grillini nostrani tacciono. Il loro blog è fermo all’incidente della giunta comunale con l’Autorità Nazionale Anti Corruzione (un’altra bella perla regalataci dalla giunta De Ruggieri).

E non è solo imbarazzo di fronte ai fatti nazionali. Non è solo riflessione e stupore, come quando un bimbo scopre per la prima volta che il fuoco brucia, che l’acqua si può scaldare, che un avviso di garanzia non è una condanna.

No.

A Matera il dibattito cittadino tiene il punto sul – brutto – progetto di rifacimento di piazza della Visitazione, luogo storico della memoria collettiva materana, da anni oggetto di studio, analisi, e concorsi internazionali per la sua definitiva sistemazione, e ridotto, nelle intenzioni di questa amministrazione, a rotondone con annesso parcheggione.

Il Partito Democratico ha immediatamente denunciato cosa la città stava per subire, nel silenzio dei Palazzi e dei media, mostrando le carte e aprendo un dibattito che ha portato quasi immediatamente, data la forza delle obiezioni sollevate e della protesta dell’intera città, ad un passo indietro del sindaco e successivamente di tutta la giunta, tra imbarazzate precisazioni che hanno già ridotto il progetto a pura proposta non vincolante. Peccato che, racconta il consigliere democratico Angelo Manicone che presiede la commissione Trasporti del Comune, fino a pochi giorni fa  l’amministrazione si accingeva a portare la proposta in Consiglio Comunale, avendo già chiesto il via libera alle FAL, un’azienda privata, prima ancora che ai cittadini.

Con l’occasione il centrosinistra ha rilanciato la propria visione di sistemazione dell’area, con quel “Central Park” annunciato in campagna elettorale, e facilmente realizzabile anche adesso.

L’amministrazione comunale ha dimostrato ancora una volta una totale mancanza di trasparenza, di capacità progettuale, di unità di intenti nella maggioranza che si è quasi subito (ancora una volta) scomposta e sfilacciata. Lasciando Matera ancora senza guida, a meno di due anni dal prestigioso appuntamento, al quale ci si presenterà se tutto va bene con un po’ di trucco e parrucco, avendo già rinunciato del tutto (e nonostante le mirabolanti visioni deruggieriane di appena un anno e mezzo fa, quando forse bastava mettersi in testa di fare tre cose, ma fatte bene) alle ricadute dell’evento sulle nuove infrastrutture e soprattutto sul LAVORO.

In tutto questo, stona il silenzio assordante del Movimento 5 Stelle. Non uno tra i loro parlamentari europei e nazionali, consiglieri regionali e comunali, ha detto: “A”. Non una posizione, una dichiarazione, un comunicato stampa. Nulla. Come valutano i grillini il progetto presentato dal Comune? Boh. Cosa pensano del modo in cui è stato presentato alla città? Chi lo sa.

Sarà che restituiscono parte della paga perché lavorano a intermittenza? Ci sta.

Sarà che non si scoprono troppo, esercitando appena una blanda opposizione, perchè vox-populi li vorrebbe lanciatissimi verso il sesto piano alle prossime consultazioni comunali, e non è il caso di scontentare nessuno? Può essere.

Sarà che sperano (o lavorano per) che anche a Matera, bruciato e messo da parte De Ruggieri, si realizzi presto quella convergenza tra destra e movimentismo che ha già premiato altrove? A pensar male…

Oppure è solo un caso, una distrazione? Non credo.

Al netto di dietrologie spicciole, il fatto è – e la vicenda materana vale più dell’avviso di garanzia alla Raggi a dimostrarlo – che i 5 stelle sono in grado di sollevare, eventualmente, solo obiezioni procedurali. I migliori tra loro sarebbero forse in grado di valutare un bilancio, come un ragioniere con la media del 7. Ma nulla di più. Per evidenti limiti intrinsechi alla loro stessa natura (politica) e struttura, già denunciata ed evidenziata più volte dai pixel di questo blog. Al di là della volontà e delle capacità dei singoli.

E’ questa la politica? Sarebbe in grado questa forza destinata a penetrare sempre più nelle amministrazioni locali e nazionali, di distinguere tra un progetto con ricadute positive per la collettività, e uno totalmente deleterio? Cosa riuscirebbero a proporre se fossero loro al governo in questa fase così importante, per Matera?

La verità è che, salvo rare eccezioni, mancano totalmente di cultura politica, di visione, di progettualità. E paradossalmente è proprio su questa mancanza che fondano il dogma della loro diversità, e raccolgono consenso, residuale rispetto all’incapacità degli altri partiti di rinnovarsi, di dare spazio, di imparare dagli errori, ammettendoli innanzi tutto. Per quanto a Matera le cose sembrano andare diversamente, e vediamo se basterà, quando sarà, per confezionare una proposta rinnovata e forte di guida per la città.

Il silenzio dei grillini, sempre innocenti, non è quindi un caso.

Quanto piuttosto la proiezione reale del vuoto ideale che muove chi, al limite, potrebbe riuscire a dire solo cosa non vuole.

E per guidare una comunità, tante volte non basta.

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