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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Buttiamo giù il Comune di Matera

In #MT2015 - #MT2019 on July 8, 2016 at 1:41 pm

Ammettiamolo: a un anno dall’insediamento della nuova giunta, a Matera è il caos.

Il Tar annulla le delibere con le quali il governo cittadino guidato dal sindaco De Ruggieri aveva raddoppiato le tasse ai materani (limitatamente alla Tasi, per ora). Verranno restituiti i soldi indebitamente riscossi agli incolpevoli cittadini? Manco per sogno, fanno sapere dai social network gli autori del misfatto, senza mostrare punti di pentimento o di autocritica. Si ricorrerà al Consiglio di Stato, e intanto verranno considerati un “acconto” sulle tasse per l’anno prossimo. Ma comunque quest’anno o quest’altr’anno, al termine dell’iter giudiziario, si creerà un buco di bilancio grande come tutto il palazzo comunale. Non un bel modo di affacciarsi al 2019. Evidentemente al sesto piano contano sulla clemenza della corte, o sull’incapacitá di intendere e volere!

Eppure avevano ereditato un Comune coi conti a posto. In meno di un anno li hanno sfasciati, tra megagiunte a nove elementi che manco a Roma Capitale, superconsulenti e ultrastaff.

Avevano ereditato una città lanciata con entusiasmo verso l’inaspettata opportunità del 2019. L’entusiasmo è morto, la condivisione non si é mai vista. Rimangono solo i soldi spesi: 24 milioni di euro, tanto per comiciare, ci dice il Sindaco, appaltati in una stanza con procedura diretta senza condividere progetti, obiettivi, senza gara pubblica. Non c’è tempo, dicono. Gli amici degli amici ringraziano il tempo. Si sa, chi trova un amico, trova un tesoro, e a Matera di tesori ne stanno arrivando coi forzieri, grazie al lavoro e la visione di chi c’era prima. 

E poi: nel mentre un assessore se la prende con gli organizzatori di un concerto gratuito, patrocinato dal Comune e dalla Fondazione Matera 2019, per aver sporcato il Parco del Castello, il sindaco concede gratis ad un’altra associazione, vicina a un consigliere comunale, il parco della Cava del Sole, prevedendo a sue spese i servizi di pulizia, e la Regione sborsa pure 40.000 euro. Solo che in questo caso i concerti non saranno affatto gratuiti, ma si pagheranno biglietti anche piuttosto cari. Lo denuncia il capogruppo del Movimento 5 stelle Antonio Materdomini, chiedendosi dove sia a Matera il confine tra affari personali e la tanto sbandierata cultura.

Matera 2019 poteva e doveva essere l’opportunità di risolvere secolari problemi infrastrutturali; invece, se tutto andrà bene, ci affacceremo al 2019 rifacendoci appena il lifting. E sperando che nel frattempo la Fondazione si sia rimessa in moto, dopo un anno di totale black-out. Già, il 2019. Una volta speranza collettiva. Invece, qualcuno ci guadagnerà molto, qualcuno poco, in tanti niente, in molti ci rimetteranno, avendo dato peso alle chiacchiere del nostro verboso ma inconcludente primo cittadino, che si sta chiedendo dove potranno dormire i milioni (!) di turisti in arrivo, mentre l’accoglienza in città cresce disordinatamente a dismisura e di turisti se ne vedono tanti, ma nemmeno tantissimi. Eppure si pensa a come svendere il centro storico per fare altri alberghi…

Dite la verità: ma vi pare un governo degno della Capitale Europea della Cultura? Mangioni e affaristi, incapaci e macchiettisti, che governano la città con imperdonabile approssimazione e improvvisazione, proprio nel momento in cui sarebbero più urgenti capacità e lungimiranza.

Sono queste le fondamenta che si stanno gettando, come spiegava il solito vaneggiante e vanesio comunicato stampa del Sindaco, qualche settimana fa? Sono fondamenta le condanne del TAR? Sono fondamenta i buchi di bilancio? Sono fondamenta i favori agli amici consiglieri? Sono fondamenta i soldi pubblici spesi senza confronto e senza trasparenza? 

Beh, se queste sono le fondamenta, il Palazzo cadrà di certo. 

Buttiamolo a terra, prima che ci crolli addosso.

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