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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Se il sindaco non conosce manco la Festa della Bruna

In #MT2015 - #MT2019 on June 9, 2016 at 8:58 am

Panem et circenses dicevano i contemporanei di De Ruggieri (poca ironia, si diceva così anche nel 1935).

Si sa, le feste patronali sono una ghiotta opportunità per i politici locali: la gente è in festa, la città è più bella, le passerelle non mancano e per l’occasione i dirigenti cittadini abbandonano i palazzi per tuffarsi tra il popolo.

E anche il sindaco di Matera deve aver pensato dia vere finalmente una chance di fare bella figura, dopo un anno di nulla. E così il primo giugno 2016 l’ufficio del Sindaco vara l’ordinanza n. 203/2016; niente di che, si tratta della solita ordinanza burocratica con i soliti divieti e avvertenze, nulla di più.

Ma il Sindaco di Matera Capitale della Cultura poteva limitarsi ad un elenco di cose che si possono o non si possono fare, di strade chiuse al traffico e divieti di sosta? Certo che no! E poi si sa che De Ruggieri è uomo di cultura, e l’occasione per metterla in mostra non può essere certo sprecata.

E così, l’ordinanza viene infarcita e arricchita di orpelli letterari, degni di Giovanni Pascoli:

nel rispetto della sacralità della ricorrenza e della tradizione millenaria” (ma è l’edizione n. 627 e ne mancherebbero 373 per spegnere le candeline del millennio);

… a testimonianza della devozione della Città – Civitas Mariae – alla sua Patrona” (e meno male che lo si è specificato, casomai qualcuno confonda il due luglio con un raduno di naziskin);

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… il tradizionale assalto al carro – da svolgersi secondo tradizione millenaria (e dall!) nella Piazza Vittorio Veneto – luogo a ciò destinato -” 

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Fermi tutti: passi l’approssimazione sul millennio; passi il vortice ubriacante di incidentali in un solo periodo da far impallidire il Manzoni; ma dal web fanno presto notare che Piazza Vittorio Veneto è stata costruita solo dopo il 1663; e che la tradizione di “strazzare il carro” sarebbe databile solo a fine ‘800. Certamente un’epoca molto successiva, e riesce difficile pensare che i progettisti seicenteschi avessero allestito la piazza predisponendola appositamente per il primo strappo del carro che sarebbe avvenuto solo due secoli dopo.

Vabbè, roba di poco conto, direte voi. Ma poco questa nuova amministrazione produce, e poco possiamo commentare.

Si tratta poi certamente di una svista del ghost writer del sindaco. Che porello, per parte sua a 81 anni non è che può leggere tutte le carte che gli vengono sottoposte (eh, ma dovrebbe). Peraltro di tempo per amministrare la città deve rimanergliene davvero poco, dovendo presenziare a tutti gli eventi con ministri e vip a Matera e fuori (e non se ne perde una, contrariamente a quanto aveva annunciato in campagna elettorale).

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Foto:  Sassilive

E insomma, sindaco, non ci siamo proprio: meno uscite propagandistiche, meno chiacchiere, meno valzer di poltrone, meno viaggi a Roma a mendicare fondi, meno viaggi a Potenza a prendere ordini, e più fatti.

Matera merita un’altra attenzione.

Un’altra amministrazione.

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