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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Cronache Capitali: “Questo Mater Sacra non s’ha da fare!”

In #CronacheCapitali on April 1, 2016 at 1:19 pm

Mentre l’attenzione nazionale e lucana è giustamente attirata dalla vicenda petrolio (a proposito, il 17 aprile andate a votare, e se sieti incerti leggetevi questo validissimo post – non mio, tranquilli! -per chiarire perchè si dovrebbe votare SI), nel nostro piccolo microcosmo la vita continua a scorrere tranquilla.

La primavera tarda ad arrivare a Matera, ma su al sesto piano del Comune l’attività è febbrile. Almeno stando ai comunicati stampa che vanno e che vengono, ai quali il sindaco dedica – immaginiamo – gran parte della sua giornata, visto che non manca di rispondere colpo su colpo ad ogni frecciata che parte ormai quotidianamente sul conto dell’operato (o non operato) dell’amministrazione comunale a quasi un anno dal suo insediamento.

L’ultima in ordine di tempo è la risposta inviata a tal Francese, organizzatore negli anni scorsi dell’evento “Mater Sacra”, evento in verità contestato da molti per ragioni di qualità e di dubbio contesto. In ogni caso il Francese prende carta e penna e scrive al sindaco, lamentandone la poca serietà: il nostro primo cittadino gli avrebbe prima dato il suo ok di massima al finanziamento dell’evento anche per questo anno (l’organizzazione è quindi partita in attesa che le carte venissero preparate e firmate), ma poi avrebbe ritrattato, senza fornire ragioni apparentemente valide.

Non è qui il caso di discutere sulla validità di Mater Sacra. Personalmente non mi faceva impazzire. In ogni caso, per la prima volta da anni a questa parte, Matera è rimasta in un ponte vacanziero praticamente senza eventi di rilievo. Ed è subito anni ’80.

Come al solito la risposta del sindaco agli organizzatori di Mater Sacra è la solita accozzaglia di ipocrisia e violenza verbale, malcelata nella ricercata verbosità che è cifra stilistica propria del nostro arcano primo cittadino (vedi che pure io so parlare ottocentesco).

In sostanza, traducendo la lettera in italiano corrente, il sindaco di Matera non nega affatto di aver detto in un primo momento sì a Mater Sacra (quindi, cari contestatori dell’evento attendete un attimo prima di fare di DR il paladino delle vostra sete di giustizia sulle bruttezze del mondo), ma di essersi successivamente accorto che, ohps, all’improvviso sono finiti i soldi. Ah sì, e dove sono finiti?

Possibile che il Comune abbia 400.000 euro da spendere in più ogni anno per il suo mega-staff (come da conti pubblicati dalle opposizioni e mai contestati) e non invece 65.000 (più iva) per allietare residenti temporanei e definitivi con una qualche manifestazione pasquale? Che poteva essere Mater Sacra, o in alternativa un balletto del Bolshoi in piazza, o un dibattito sulle differenze tra cinepanettoni e cinecolombepasquali, o fosse pure una serata passata a birra a Karaoke, che tanto piacciono al Club dei Blues Brothers, che vivono annusando le mutande del sindaco ma poi vengono a spiegare a noi, con un riff alla BB King, cosa sia l’onestà intellettuale.

E invece il nulla. Beh. A me 400.000 euro ogni anno per produrre il nulla, mi sembra un po’ caro. Non so voi, ma io sono solito produrlo gratis.

Comunque, la risposta del sindaco non è stata “cari organizzatori il vostro evento fa schifo, quindi ciccia”; e nemmeno “siamo spiacenti di comunicarvi che siamo costretti a declinare la vostra gentile offerta, perchè quest’anno per le vacanze di Pasqua, dopo la carnevalesca fiera del cioccolato, proporremo la fiera del pollo cusutu’n’culu”. E no.

Dopo attenta riflessione

il sindaco (o più plausibilmente chi per lui comanda in Comune) ha pensato che non essendo figlio di Miott, l’evento non potesse essere appoggiato. Che d’ora in avanti solo roba aggratis a Matera. Abbiamo finito i soldi. Capirai, una ventina di comunicati stampa al giorno, e finirli è un attimo.

Per concludere, la scorsa amministrazione è stata criticata perche aveva prodotto poco e male. L’attuale invece si era proposta per fare di più e meglio. Alzi la mano chi dopo un anno ha visto segnali di miglioramento.

Si è solo pensato di demolire tutto quel (poco?) costruito fin qui, magari pure a ragione, ma senza proporre, finora, nulla in alternativo. E capirete, quello di mettere d’accordo tutti nella carnevalesca maggioranza che ha solo consentito a De Ruggieri di scalzare Adduce dalla poltrona, è proprio il limite principale che a noi di Democrazia e Sviluppo preoccupava maggiormente.

E ci sarebbe piaciuto riuscire a risparmiare ai cittadini questo spettacolo indegno.

E no, non sto parlando di Mater Sacra.

Comunicazione di servizio. Solitamente utilizzavamo per questo genere di articolo che parla di Matera la categoria “#Matera2019”. Inauguriamo da oggi la nuova categoria #CronacheCapitali perchè il precedente voleva essere una raccolta di idee, proposte e, perchè no, anche critiche rispetto ad un appuntamento pieno di aspettative, e stava invece finendo per risultare la cronaca di un’occasione mancata.

Mancata da molti. Ma non da tutti. Qualcuno, vedrete, ne uscirà assai contento.
Siamo felici per lui.
Sinceramente.

Ma noi pensavamo a un’altra storia.
NC

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