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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Lo strabismo di ven(d)ere: le bugie dell’assessore Selvaggi

In #MT2015 - #MT2019 on February 9, 2016 at 3:35 pm

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L’assessore al turismo al Comune di Matera Anna Selvaggi prende carta e penna e spiega alla stampa che la Festa del Cioccolato in Piazza Vittorio Veneto è stata a costo zero e, dati i pochi fondi a disposizione, altre iniziative pur meritevoli, come il Carnevale a Cavallo, non si sono potute fare perchè rappresentavano un costo per le casse Comunali.

Chissà perchè l’assessore si è sentita in dovere di dare spiegazioni. Excusatio non petita, accusatio manifesta? Beh in effetti qualche accusatio è stata comunque sollevata:

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Non vogliamo qui esprimere un giudizio sulla manifestazione “Festa del cioccolato”, che rimane comunque in sostanza una fiera itinerante acquistabile praticamente su catalogo, uguale a Matera come a Canicattì, a Sanremo come a Bolzano, lì dove venga organizzata. In ogni caso interessante, e com’è noto siamo per la moltiplicazione degli eventi e non per una loro scrematura arbitraria, dato che spazio e tempi da riempire non mancano di certo (nonostante il cambio della guardia al Comune, ad esempio, i Sassi rimangono paradossalmente periferia abbandonata della città, soprattutto la sera).

La giustificazione dell’assessore alle critiche ricevute è debole e inconsistenze, e soprattutto non risponde nel merito. Non si possono confrontare patate e cipolle, fischi e fiaschi, cazzi e focazze.

L’assessore avrebbe dovuto spiegare ai cittadini perplessi perchè si sono spese risorse per (far) organizzare il Miott, una manifestazione che non passerà certo alla storia della cultura cittadina nonostante il battage pubblicitario impegnato e il conto finale di oltre 50.000 euro (ricordando il quale stona oggi sentir dire “non ci sono soldi”); e come lei stessa ammette, si respingono invece altre iniziative che chiedono un sostegno. Sembra quasi che in Comune non ci sia un minimo di programmazione sul tema (ma no, dai, che dici…).

L’assessore avrebbe poi dovuto spiegare perchè si è concessa la piazza principale della città alla sagra del cioccolato, quando hanno invece costretto pochi mesi fa il mercato dell’antiquariato (organizzato peraltro da molto tempo e con tanto impegno da un attivo cittadino materano) a emigrare sulla stazione, in una location nei fatti molto più sacrificata; con l’ulteriore smacco che i venditori ambulanti irregolari possono invece stendere il loro lenzuolo di mercanzia sotto il Palazzo dell’Annunziata senza che nessuno intervenga. Al solito in questo paese conviene essere irregolari piuttosto che regolari, abusivi invece che autorizzati, che tanto nessuno ti rompe burocraticamente le palle sulle carte presentate, visto che gli abusivi di carte non ne presentano punto. O, perlomeno, questo è il messaggio che indirettamente la benemerita amministrazione De Ruggieri lancia dal sesto piano ai suoi concittadini culturali.

La strombazzata Festa del Cioccolato, che in verità qualche evento collaterale alla fiera vera e propria l’ha pure organizzato, viene poi bizzarramente esaltata dall’assessore Selvaggi giusto poche settiamane dopo che il Presidente Pittella aveva tuonato contro le tante “sagre della frittata” che si moltiplicano in Regione:

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Categoria nella quale rientra a piento titolo, non me ne vogliano gli estimatori del prezioso nettare, la nostra “festa del cioccolato”, organizzata a stand e bancarelle sulle quali il traffico di merci e denaro è di sicuro superiore a quello di pensiero e cultura.

Mettetevi d’accordo allora, visto che sulla riforma della Fondazione (in quali termini non è dato sapere, ma vi terremo informati), Regione e Comune vanno invece a braccetto, come Pittella stesso racconta.

Dulcis in fundo, l’associazione che organizza(va) il Carnevale a cavallo contesta all’assessore che il problema siano stati i soldi, quanto piuttosto la totale mancanza di collaborazione da parte del Comune di Matera. Che al Carnevale – a Carnevale – ha preferito tenere in piazza gli interessanti ma anonimi stand dei cioccolatai.

Quindi, ancora una volta, dimostrato che lassù qualcuno ci legge, vogliamo chiedere al Sindaco, alla giunta e al Consiglio Comunale, quali diavolo siano le linee guida alle quali dovrà attenersi chi vorrà organizzare eventi e manifestazioni sfruttando la bramata vetrina materana; quale sarà l’immagine che la città sta costruendo in vista dell’importante appuntamento; come si vogliono spendere i soldi in arrivo per il 2019; e cosa si sta facendo dal lato infrastrutturale, che non guasta mai sollecitare e chiedere di colmare il ritardo accumulato nei decenni, come fino a pochi mesi fa sembravamo diretti a fare.

Perchè a noi, ma non solo a noi, sembra ormai chiaro che qua si naviga a vista. Che delle tanto strombazzate virtù dell’uomo e studioso De Ruggieri non se ne abbiano più notizie, sepolte sotto la melma di una maggioranza litigiosa e inconcludente. Che a Palazzo di città si chiudano tutti e due gli occhi sulle iniziative di qualcuno, e li si tengano invece ben aperti sulle iniziative di qualcun altro. Fino a quando un altro Capodanno Rai ti capita casualmente tra capo e collo…

Al grido di “abbattiamo il cerchio magico, il civico centrodestra materano ha vinto la battaglia elettorale. Sarebbe arrivato il momento di dimostrare che si sbaglia chi crede che sono cambiati i cerchi, ma la solita magia è ancora tutta lì.

P.S. Se vi state chiedendo se è il caso di scrivere un articolo su un argomento del genere, avete ragione; ma questo è il massimo dell’attività politica (pubblica) in opera da qualche tempo a questa parte in città.

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