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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Il blogger trolla, il palazzo crolla

In #MT2015 - #MT2019, Politica Italiana, Politica lucana on September 18, 2015 at 4:38 pm

Stamane è apparso sulla nostra pagina fecebook un link che ha fatto accapponare la pelle  a molti. Gente si è trovata a scattare in piedi sul letto leggendo il suo iPad, sbattendo le corna contro il soffitto della mansarda nella quale è costretta a dormire per aver litigato con la moglie; centinaia di persone si sono riversate per strada in preda al panico; TRM per non sbagliarsi, non ne ha fatto parola.

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Per come siamo abituati a leggere i link, infatti, sembrava quasi che il redattore di Sassilive, notoriamente sobrio ed equidistante dalle beghe della politica locale, avesse perso la pazienza come tanti cittadini materani di fronte alle imbarazzanti uscite dei nuovi amministratori e avesse puntato per un titolo ad effetto. Ma bastava aprire il link per scoprire l’arcano: il titolo lo abbiamo modificato noi!

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La redazione di Sassilive ci ha presto contattato per ottenere il cambio di titolo, cosa che naturalmente ci siamo ben guardati dal fare. Ma altri a quanto pare molt-ben-informati, si sono sentiti in dovere di mandare un avvertimento a mezzo social:TW

“Conosciamo le tue manovre informatiche illecite”. Conosciamo chi?

E come si spiega la pressione dei peones ventiventini esercitata ultimamente contro il Quotidiano di Basilicata, reo di dare spazio e risalto a cose ritenute sconvenienti (anche se spesso provenienti da fonti vicine al sindaco, come nel caso della polemica sul dossier a Bruxelles), tanto da portare la direttrice Lucia Serino a sbottare su Twitter?

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C’è poi gente a Matera seriamente convinta che se tre-quattro persone fanno la stessa critica al sindaco, siano in qualche modo collegate da un patto di sangue di stampo massonico. E Madonna! Almeno quello a Roma si limita in questi casi a derubricarli nella categoria gufi/rosiconi, pur di non stare ad ascoltarli. Ma nella Capitale Europea della Cultura ci piace esagerare.

Da parte nostra, sveliamo l’arcano che ha tenuto la città col fiato sospeso per mezza giornata: la manovra informatica illecita consiste banalmente nella modifica del titolo del link direttamente su facebook. Facebook lo consente, noi lo facciamo. Consigliamo a questo proposito agli inesperti consulenti “informazionatici” del Comune di consultare questa guida online. Altro che manovra illecita:  un lazzo piuttosto, o un frizzo, un gesto istrionico: tanto per sondare il livello di nervosismo dalle parti del sesto piano che, a naso, dovrebbe in effetti essere piuttosto alto. Chissà poi perchè.

Fatevela una risata ogni tanto, e ricordate di andare a firmare per i referendum in piazza, anche a Matera, domani sabato 19 settembre dalle 10 alle 13 in piazza Vittorio Veneto.

E’ dal comitato promotore dei referendum che è infatti partita la “moda” di modificare i titoli dei link per ottenere l’attenzione negata da TV e giornali (vedi foto sotto, e cliccare sulla stessa per aprire il “vero” link). Moda che ci siamo limitati umilmente a seguire, perché la trovavamo divertente, e poi si sa, stiamo sempre sul pezzo. Mica come Cuccurucù che è rimasto a parlar male di Adduce.

E quindi materani-molto-nervosi: fatevi un mega clistere di Valium, e andate tutti a firmare!

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