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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Un cestello, un cartello ed un balzello

In Politica lucana on August 31, 2015 at 7:49 am

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Foto: Sassiland.

Ci avviciniamo ormai al terzo mese del nuovo corso di amministrazione della città ed è forse tempo di tirare una prima linea.

L’azione amministrativa fin qui intrapresa si può tutta riassumere nello slogan “un cestello, un cartello ed un balzello”.

Il cestello ed il cartello sono quelli approntati dall’unico assessore della giunta DR che sembra non essere andato in ferie, Valeriano Delicio: nel dettaglio, il cestello simboleggia il vaso di fiori che sbarrando via Volta ha impedito l’accesso veicolare, regalando un altro pezzetto di zona pedonale al centro storico. Rozzo, ma senz’altro efficace.

Il cartello è invece quello che lo stesso assessore ha messo su a mo’ di infografica, nello sforzo di coordinare parcheggi e mobilità per abituare turisti e residenti a lasciare l’auto un po’ più in là della loro destinazione.

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Purtroppo, come si sa, in questi casi non basta un cartello e nemmeno la buona volontà di Delicio a risolvere il problema. Via Vena è ogni sera un senso unico alternato grazie alle sempre presenti auto parcheggiate in divieto di sosta (per la verità qualche multa in più la si è vista, ma credo possa risultare più efficace una delibera che conceda licenza di graffio libero con la chiave ai cittadini); via Lanera è ancora il solito parcheggio di autobus turistici, e tutta la situazione di totale anarchia rivela che c’è ancora molto da fare e da lavorare. Non di meno, è questa la strada giusta. Non ci si fermi al cartello. E nemmeno al cestello.

Il balzello è invece quello decretato dalla giunta che prevede un aumento esponenziale delle tasse locali per il prossimo anno. Aumento deliberato tra molte polemiche, peraltro, con la maggioranza che ha affossato pregiudizialmente un sensato emendamento delle opposizioni che avrebbe avuto quantomeno l’effetto di spostare di un anno l’eventuale entrata in vigore. Opposizioni che, dal canto loro, hanno inoltre denunciato che la delibera è intervenuta oltre il tempo massimo imposto dalla legge, dunque sarebbe illegittimo applicarla, e se lo faranno si aprirà comunque la strada a ricorsi e appelli che con tutta probabilità vedranno un aumento di liti e contenziosi con i cittadini, e quindi spese che si volevano invece diminuire, e che alla fine quasi certamente vedranno soccombente il Comune, essendoci materia giuridica a sostenere le ragioni degli eventuali ricorrenti.

Peraltro, pur essendo l’aumento in parte previsto a causa della chiusura della discarica di La Martella, non si capisce da che pulpito si impongano nuove o maggiori tasse ai cittadini, giusto alcuni giorni dopo aver varato la giunta più elefantiaca della storia comunale: ben nove assessori, oltre ai relativi staff e collaboratori, il cui costo grava interamente sulle nostre spalle.

A questo si aggiungono le voci sempre più insistenti di uno smantellamento della squadra che ha portato alla vittoria inaspettata di Capitale della Cultura, a partire da Paolo Verri, in rotta per la Puglia. Solo voci, appunto, e anche queste prevedibili. Vedremo se il cambiamento ci sarà (è peraltro legittimo che il nuovo corso imponga una sua visione delle cose) e se sarà foriero di miglioramenti. O se, come pensiamo e temiamo, si navigherà a vista senza mettere a fuoco gli obiettivi. Scenario per scongiurare il quale (“squadra che vince non si cambia”) ci siamo decisamente schierati a favore della riconferma dell’amministrazione uscente, pur storcendo il naso di fronte ad alcune scelte politiche di fondo. Ma l’obiettivo era la città, è sempre stato la città, e i cittadini e il nostro futuro, e non ci si poteva permettere di avere le idee meno che chiare.

Peraltro la navigazione a vista potrebbe palesarsi molto presto: è infatti in preparazione la “notte bianca” materana, finanziata dal Comune. Un evento decisamente pop, molto pop, quasi pulp, ma che appare in contrasto con i proclami elettorali e con la volontà sempre dichiarata di andare contro l’idea di “eventificio” che secondo DR era prerogativa del PD e del centrosinistra. Eppure la notte bianca dovrebbe incastrarsi comodamente nella definizione di “eventificio“. O il pop è cultura solo se la fanno loro, ed è idea di Satana se le stesse cose le fanno o le propongono altri? E visto che siamo in regime di aumento dei balzelli, non si poteva cominciare risparmiando questi (pare) oltre 50.000 euro di spesa pubblica? Cosa aggiungerà una notte bianca alla narrazione di Matera Capitale Europea della Cultura? Nulla, temo. Ma quando si fa festa gratis, ungimi tutto. Che poi, gratis, si fa per dire.

Insomma, il bilancio di questi primi (quasi) tre mesi è più di ombre che di luci. La linea definitiva del bilancio la trarremo fra qualche mese, mentre ci sentiamo in dovere di continuare a raccontare il presente, secondo il nostro punto di vista.

Naturalmente i tifosi a prescindere si spelleranno le mani battendo i pugni, e perderanno la voce al grido di: “lasciamoli lavorare”. E in altri tempi avrei dato loro ragione.

Ma, come ho già detto, questa non è una consiliatura come le altre; è quella che ci porterà dritti al 2019. E questo credo lo sappiano anche loro, dal momento che la coalizione  con la quale si presentavano agli elettori si chiamava 20-20. A meno che 20+20 (%) non indicasse subdolamente l’aumento delle imposte locali del nuovo partito delle tasse deruggeriano.

Peraltro, chi è un po’ scafato di politica, come chi vi scrive scioccamente crede di essere, sa che i primi cento giorni sono di solito i più vivaci e pregni di programmaticità e di visioni.

Ma se questo è, e se il buongiorno si vede dal mattino, rischia di non essere affatto una bella giornata.

Meglio accorgersene subito, e provare a cambiare qualcosa: mancano ancora una ventina di giorni ai 100, e poi la “luna di miele” sarà finita.

Come la pazienza dei materani, che vorrebbero invece correre verso il futuro.

  1. […] facciamo però fatica ad annusare che le aspettative della popolazione materana su questi primi mesi di gestione amministrativa, che promettevano rivoluzioni copernicane, il giorno delle elezioni, fossero ben […]

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