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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Buon compleanno Fal

In #MT2015 - #MT2019, Economia e Sviluppo on August 9, 2015 at 9:39 am

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Scopro per caso che oggi sono 100 anni di FAL. Il 9 agosto 1915 entrò infatti in funzione il primo tratto di quella che sarà la “rete” FAL, dalle maglie piuttosto larghe: giustappunto la tanto contestata Bari-Matera (Fonte Wikipedia).

A commemorare l’anniversario delle soprannominate Ferrovie Appulo Lumache, giusto un secolo dopo, un vivace dibattito che in vista dell’appuntamento del 2019 interroga la comunità sull’opportunità di adeguare la rete di trasporti materani alle mutate sorti, ci si augura magnifiche e progressive, della futura Capitale Europea della Cultura.

La soluzione verso la quale siamo decisamente incamminati, pare quella di un miglioramento del servizio già esistente, con il possibile raddoppio dei binari. Una condizione penalizzante, insieme allo scartamenti ridotto, che non permette di percorrere con sufficiente velocità i pochi chilometri che separano Matera con Bari e i suoi allacci alla rete ferroviaria nazionale, al porto, all’aeroporto internazionale. La prospettiva di raggiungere questo importante snodo logistico in 45 minuti, dimezzando praticamente i tempi attuali, potrebbe essere la svolta tanto attesa per il nostro territorio.

Eppure una parte della popolazione ancora rivendica una sorta di diritto oggettivo ad avere le Ferrovie dello Stato, per non detenere ancora a lungo il primato di unica provincia italiana non collegata alla rete ferroviaria nazionale.

Ma sarebbe sufficiente portare finalmente le FFSS a Matera per sentirsi meno isolati? Magari. Le cose stanno però diversamente. Una tratta Ferroviaria che collegasse Matera con Ferrandina, i cui lavori sono da tempo iniziati e da altrettanto tempo abbandonati, col solito inutile dissanguamento di risorse pubbliche, metterebbe infatti Matera in connessione col lato sbagliato della penisola.

Per rendersene conto, basta collegarsi con il sito delle Ferrovie per verificare che attualmente per raggiungere, ad esempio, Roma da Ferrandina, occorrono dalle 5 alle 7 ore e 1 o 2 cambi. Ai quali occorrerebbe ovviamente aggiungere la mezz’ora per il percorso Matera-Ferrandina, aumentato del tempo per raggiungere la stazione di Matera che stando ai piani ormai abbandonati, sorgerebbe com’è noto non al centro città ma nei pressi del Borgo La Martella. E forse un ulteriore cambio treno. Ci vorrebbero insomma almeno 6 ore per raggiungere Roma. Tempo analogo a quanto già oggi è possibile fare via gomma. Varrebbe la pena spendere decine di milioni di Euro per risparmiare una mezz’oretta?

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Si dirà che per mezzo delle le FFSS si possono raggiungere anche altre località oltre la Capitale, ma anche Bari è collegata ottimamente alla rete nazionale, senza contare che avremmo a meno di un’ora di distanza a disposizione i treni di ultima generazione Freccia Argento (augurandoci di aver presto i più performanti Freccia Rossa), mentre per avere analogo servizio dovremmo raggiungere Salerno, a 3 ore di treno da Ferrandina, quasi 4 da Matera. E non si può non considerare l’importanza fondamentale dell’aeroporto internazionale: non riesco infatti proprio ad immaginare turisti tedeschi o spagnoli raggiungere L’Italia e poi Matera in treno; Bari è invece ottimamente collegata con molte città europee, e l’attrattività di Matera e della Puglia insieme, potrebbe presto attirare investimenti su nuove rotte europee.

Da questa semplice ricerca e riflessione pare evidente che portare le Ferrovie dello Stato a Matera non risolverebbe affatto il problema dell’isolamento, non migliorando i tempi di percorrenza in maniera decisiva. Il desiderio di FFSS che pervade alcuni politici e cittadini materani, sembra assomigliare dunque più ad una sindrome freudiana di “invidia del pene” e alla possibilità di fare del facile populismo, che altro. Sembra chiaro infatti che non basterebbe aggiungere la tratta Ferrandina-Matera ad una rete poco e male sviluppata, ma la cosa avrbbe senso solo se inserita in un complesso piano di investimenti per iliglioramenti del servizio ferroviario di tutto il Sud Italia. Una roba del genere non è però nemmeno all’orizzonte. Ed è chiaro che le riflessioni qui proposte valgono per il trasporto persone e non per la movimentazione delle merci: alcune obiezioni lette in rete muovono infatti dalla considerazione che mancano le industrie perchè manca la Ferrovia. Ma a mio avviso si commette l’errore di invertire la causa con l’effetto, prova ne é che in Val Basento la Ferrovia ci arriva, ma le industrie faticano comunque a dare reddito e occupazione sufficiente alla Regione.

Tornando a noi, in un recente viaggio in Germania, nella regione del Baden-Württemberg, ho personalmente sperimentato l’efficienza della linea a scartamento ridotto per il trasporto persone: ho preso un tram in centro, con il quale ho percorso i 50 km tra Karlsruhe ed Eppingen (superando con scioltezza anche ampi tratti extraurbani) in meno di un’ora, con il treno che però fermava ogni 2-3 minuti: giusto il tempo di far scendere e salire i passeggeri, e non per aspettare il treno che arriva dalla direzione opposta, o per agganciare e sganciare vagoni provenienti da altre tratte…

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Personalmente ritengo che puntare a raddoppiare il servizio FAL, migliorando la frequenza delle corse, garantendone magari alcune dirette tra Bari e Matera senza fermate intermedie, migliorerebbe decisamente la situazione attuale con un investimento relativamente contenuto. La rete potrebbe essere anche successivamente elettrificata, per migliorare comfort ed emissioni. Infine, l’idea di avere un “trenino dei Sassi” tutto nostro, magari decorato con decalcografie dei panorami mozzafiato della nostra Regione, e che in tre quarti d’ora porta turisti e lavoratori dal centro di Bari nel cuore della città dei Sassi e viceversa, sarebbe anche un apprezzabile investimento turistico e migliorerebbe sostanzialmente la qualità della vita dei molti pendolari materani, lavoratori e studenti.

Pensiamoci.

Intanto, buon compleanno, amate-odiate F.A.L.

  1. Potrei condividere la tua analisi, ma solo per la funzione trasporto passeggeri, e solo se le FAL proseguissero fino a Ferrandina-scalo, in modo da chiudere la rete adriatico-tirreno con nodo a Matera.
    In caso contrario, collegare velocemente Matera a Bari via FAL, lasciando il collegamento verso il Tirreno (tutta la Basilicata, in pratica) allo stato attuale, significherebbe solo legare definitivamente la città all’area metropolitana pugliese; il che potrebbe avere anche un profondo significato storico: ritorno della città in Terra d’Otranto, dopo 350 anni.
    Ma del che la Basilicata dovrebbe solo rammaricarsi!
    Per considerazioni più approfondite, vedi il mio intervento sul Quotidiano di Basilicata del 30 luglio scorso.
    Sarebbe comunque opportuno tenere aperto un minimo di discussione su di un tema di così cruciale importanza per il futuro della città e della regione.
    Lorenzo Rota

  2. Che dire, Schiavi per sempre, ora anche di BARI ! ! .

  3. Dico solo una cosa: se siamo uno dei territori più sottosviluppati ed isolati d europa è soprattutto grazie a gente come te (che hai scritto questo articoluccio) una analisi falsa e da ignoranti in materia. Grazie a questa gente siamo e resteremo arretrati per secoli con le littorine a gasolio con scartamento a giocattolo.. VERGOGNATI!

    • O magari per gente come te che insegue falsi obiettivi per i quali abbiamo già sprecato migliaia di miliardi.

      • Ignorante il binario a scartamento ordinario fino a grumo (bari) costerebbe quanto il doppio binario a giocattolo.. per completare la mt ferrandina sarebbero bastati i fondi che hanno dirottati per ammodernare la tratta pz fg! P.s. sprecato milioni senza però finirle le opere ci credo.. grazie ai tuoi amici pd! Sai quanti milioni ha speso e spegnerà le fal per l inutile trenino? Sai che da sempre è in perdita e viene ricoperta di fondi pubblici dai tuoi amichetti? P.p.s. capendo ora chi sei non mi sbagliavo affatto.. il lecchino di adduce.. stiamo messi proprio male..

        • Mentre scrivevo l’articoletto immaginavo già commenti come questo: “è a causa di gente come te che siamo arretrati…”. No fratello te lo ripeto: è per gente come te che insegue modelli improponibili date le condizioni in cui si opera che ci troviamo arretrati. Pensare di recuperare un gap secolare di sviluppo in pochi anni è utopia e demagogia. Non è replicando il sistema ferroviario dell’Emilia Romagna che la Basilicata diventa Emilia Romagna. Non è aprendo un aeroporto che diventiamo Milano. Ogni territorio ha la sua storia, le sue eccellenze e i suoi limiti. Occorre conoscere il quadro completo per elaborare strategie e risposte che disegnino una via d’uscita e di sviluppo possibile. Una classe dirigente responsabile fa così. Quella irresponsabile fa come te, insultando e marchiando le opinioni contrarie senza portare un solo valido motivo a sostegno delle proprie. Io credo di averne portate parecchie. Attendo altrettanto sforzo, ti assicuro che nel torneo dell’insulto non ho rivali, ma non c’è alcun torneo in vista. Saluti.

          • Ripeto: STRAignorante in materia e persona meschina e clientelare.. non chiediamo infrastrutture come l emilia Romagna, ma un semplice scartamento ordinario che a Rionero è presente da fine ‘800! Buttare soldi ancora sullo scartamento ridotto c frenera per almeno un altro secolo.. se vuoi validi motivi sfoglia le decine di articoli di questa pagina fb: https://m.facebook.com/ferroviadellostatoamatera ripeto se uno non sa farebbe meglio a tacere, ma forse non è ignoranza ma proprio meschinità e complicità.. chiudiamo qui per favore che ho il volta stomaco..

          • Appunto. Rionero è Las Vegas. La lascio all’adorazione dei suoi feticci. Qui abbiamo un territorio da sviluppare.

          • Ahaha l arretratezza ed il sottosviluppo del sud fatta a persona.. vecchio stampo clientelare che parla di sviluppo elogiando le mafiose fal.. spero che il destino ripulisca la MIA terra da questo marciume cancerogeno..

          • Tua? Cosa sei lo zar della Basilicata? Ciao Francesco, vai ad aggiornare la pagina facebook, dai.

          • Ahahah ridiamo per non piangere.. sei la disgrazia di questa città.. ormai lo sa mezza Matera che i tuoi sono squallidi interessi personali, altro che il bene comune.. lotteremo tutta la vita per la nostra terra e contro gente come te..

          • Tu stai fuso proprio amico mio. Se fumi cannabis smetti, se non la fumi, è il caso di cominciare.

          • L importante nella vita (fusi o meno) è non essere SQUALLIDI personaggi come te.. 😉 adios!

  4. NELLA FORMA: Intanto la ferrovia-tramvia Kraichgau, di cui tu parli e che serve Karlsruhe è una ferrovia a scartamento ordinario e non a scartamento ridotto (del resto si vede anche dalla foto) e puoi controllare anche quì su wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Kraichgau_Railway.
    Ironia della sorte hai scelto di parlare di una città che aveva delle linee del tram a scartamento ridotto metrico (1000 mm) https://en.wikipedia.org/wiki/Karlsruhe_Local_Railway ma poi andò a finire che per diversi motivi (tra cui il fatto di adottare uno scartamento che le isolavano dal resto della rete) quelle linee diventarono antieconomiche perciò sono state chiuse… Ad oggi però un pezzo di una di quelle vecchie linee ha ripreso poi vita negli anni ’90 e indovina un po’? quel pezzo è stato riscartamentato (se così si può dire) a ordinario.
    NEL MERITO: E’ chiaro che sia io che tanti che vogliamo che venga completata la Matera-Ferrandina non vogliamo che la linea termini lì, nel vuoto tra la Martella e Matera città, chiediamo che venga portata a termine (con un po’ di visione di insieme, visione che negli anni in cui venne proposta c’era) con eventuali modifiche, magari modificando l’ultimo pezzetto del percorso (faccio solo un esempio che propongo io) per poi passare passare per il centro città (inevitabilmente in galleria visto l’enorme dislivello tra la città e la valle dove passerebbe quel tratto ferroviario) e proseguire per Bari cercando dove è possibile eliminando anche un po’ di curve e riscartamentando la ferrovia attuale delle FAL.
    Diverse ferrovie in Italia sono nate a scartamento ridotto e poi riscartamentate, ti faccio l’esempio della Bari-Barletta della Ferrotramviaria (prima 750 mm poi 1435 mm).
    Spendere soldi nello scartamento ridotto (come fa la nostra regione) è antieconomico nel lungo periodo perché quando compri i treni spendi di più (vedi gli ultimi treni FAL), fai qualsiasi lavoro di qualsiasi tipo spendi di più perché sono lo scartamento diverso ti obbliga a fare un bando a cui ti rispondono meno aziende, senza considerare che lo scartamento ridotto obbliga la gente a cambiare treno per passare da uno scartamento all’altro (ci sono sistemi per superare questi gap con treni attrezzati ma anche ciò costa)…
    Lo sai che una volta la linea FAL (all’epoca FCL) proseguiva fino a Ferrandina?
    Spendere una volta una buona somma per avere una migliore infrastruttura che verrà utilizzata da una maggiore platea di viaggiatori, quindi un costo da spalmare e ammortizzare su un alto numero di passeggeri (perché la domanda c’é altrimenti non avremmo vettori privati che fanno corse per il nord Italia) non è una cattiva idea… Basta che ci sia la volontà politica, basta che ci sia una visione di insieme volta a spostare la tanta gente che viaggia oggi scontenta in autobus (se non si è arresa e ha pensato di fare prima in auto) al treno.
    Tu che credi che sia sprecato spendere risorse sul treno probabilmente non concepisci i vantaggi della ferrovia. Peccato!
    Ti direi anche altro ma non voglio dilungarmi troppo se sei interessato su facebook ci sono diversi gruppi che parlano di quello che succede sulle attuali ferrovie in Basilicata e su quella mai finita.

    • Grazie Luciano per il tuo contributo tecnico e pacato, continuo a pensare che paragonare il costo per l’acquisto di qualche mezzo a scartamento ridotto con il potenziamento di tutta la rete ferroviaria tirrenico-meridionale sia impietoso. Non sottovaluto i vantaggi della ferrovia, evidenzio solo che verso Bari c’è già una rete più sviluppata e veloce e dovremmo concentrarci a migliorare i collegamenti con questi per uscire velocemente dall’isolamento, diversamente consegneremmo il problema tal quale ai nostri figli, come già lo abbiamo ereditato dai nostri genitori.

      • Negli ultimi otto anni le fal hanno avuto 500 MILIONI di fondi pubblici.. altro che non si possono paragonare.. con quei soldi avresti completato la Fs a scartamento ordinario ferrandina matera grumo (bari) lo scartamento ridotto con i trenini a gasolio è solo un bus lento che fa avanti e dietro da bari su una linea ferrata morta.. se non hai interconnessione al resto della rete nazionale non hai una ferrovia.. punto!

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