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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Le bugie di De Ruggieri. Cominciamo bene!

In Uncategorized on July 14, 2015 at 9:29 am

Riepiloghiamo.

“Adduce Presidente del Consiglio Comunale” –> NO
De Ruggieri telefona all’ex sindaco per proporgli la presidenza come gesto distensivo, ma la sua maggioranza lo blocca, e fa eleggere Tortorelli.

“Giunta non politica” –> NEIN!
Membro della giunta viene nominata la segretaria cittadina di Forza Italia, Antonella Prete (ma non era una coalizione civica?)

“Giunta di esterni, nessun consigliere comunale in giunta” –> NO
Per favorire l’ingresso di Angelo Cotugno in consiglio, viene nominato assessore il consigliere Antonicelli. L’operazione chirurgica, sommata alla precedente, provoca già mugugni e malumori in maggioranza come generosamente racconta l’avvocato Diso: “non ho fatto in tempo a scendere le scale del sesto piano del Palazzo di Città, che due consiglieri di maggioranza mi hanno fermato dicendomi: ”avvocato preparati ad un’altra campagna elettorale, questa giunta non mi piace affatto”.”

“Giunta di alto livello” –> beh, direi proprio di NO.
Voleva chiamare Obama in giunta, ma per 1400 euro al mese ha detto che non lascia la Casa Bianca per scapicollarsi a Matera.
Peraltro sembrerebbe (salvo omonimie) che il neoassessore Zoccali abbia avuto qualche turbolento trascorso giudiziario. E anche un geologo che risponde a suo nome risulta essere stato sospeso dall’albo. Ci auguriamo si tratti di omonimia, che sarebbe un brutto biglietto da visita per la Capitale della Cultura.
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In ogni caso, per assegnare comunque un merito, diremmo che questa giunta è il frutto dell’abile e certosina applicazione del tanto contestato (quando governare toccava agli altri) ma sempre utile  Manuale Cencelli, con logiche spartitore che arrivano addirittura fino a Potenza…

“Giunta con pochi componenti” –> NO
Sono addirittura 9 i componenti della prima giunta De Ruggieri, contro gli 8 delle precedenti (e allora dicevano che erano troppi!)

“Matera ai materani” –> per quanto possa essere una emerita e gigantesca cazzata senza alcuna importanza, ha caratterizzato unilateralmente la campagna elettorale e ha forse contribuito alla vittoria. Ma anche questo comunque è un NO
Quasi metà della giunta non è nato o non vive stabilmente a Matera.

Dunque in un solo mese, e senza nemmeno aver preso realmente in mano le redini dell’amministrazione, il sindaco della Capitale ha già dimostrato di essere prigioniero della maggioranza. E l’aver messo i piedi per terra, scontrandosi con i vincoli di bilancio e legislativi, ha già ridotto di molto le aspettative. Senza contare già qualche discusso provvedimento.

I primi cento giorni sono in genere la luna di miele del sindaco con gli elettori. Ma qua la sposa rischia di scappare col cameriere che rifà i letti, prima che finisca la vacanza.

Però la sposa è bionda e riccioluta.

AGGIORNAMENTO: Il Quotidiano della Basilicata sollecitato da questo articolo indaga e scopre che la persona coinvolta negli anni di Tangentopoli in inchieste giudiziarie in Calabria è il fratello del neoassessore materano, suo quasi omonimo. Ci scusiamo con l’interessato, tiriamo un quasi sospiro di sollievo, ma siamo contenti di aver permesso ai nostri quattro lettori di conoscere meglio il nuovo assessore e parte della sua famiglia. Ci auguriamo saprà farsi conoscere ancora meglio per la bontà delle sue inziative alla guida dell’assessorato materano.

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