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Democrazia e Sviluppo - Il Blog

Beppe Grillo si scandalizza per l'hamburger. Che pizza!

In Marketing e Società, Politica Italiana on April 14, 2015 at 9:46 am

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E siamo alla nuova, fondamentale battaglia del liberatore degli italici bidet otturati, sempre pronto a cavalcare sulle pance degli italiani pur di ottenere clicchini sul suo sito web, e magari qualche voto nelle cabine elettorali di incalliti malpancisti italioti.

Ebbene, qualche clicchino te lo mando volentieri pure io, commentando questa notizia sul blog di Beppe (con tanto di filmato di manifestazione di piazza, presenti Di Maio e un paio di fumanti quattro stagioni – Di Maio è quello meno rotondo, ndr) nel quale si rende noto che “Il M5S presenterà un ricorso all’Agcom per chiedere di oscurare lo spot di McDonald’s che prende di mira la pizza italiana. Il messaggio dello spot è che un fast food McDonald’s – simbolo per eccellenza del junk food, cioè del cibo-spazzatura – sia più buono della pizza, simbolo della cucina italiana e del mangiar bene. Non possiamo permettere che McDonald’s ridicolizzi il fiore all’occhiello e il simbolo della gastronomia italiana senza battere ciglio.” “Siamo i soli a difendere le nostre eccellenze.

Sacrilegio!!! Blasfemia!!! Mancanza di venerazione e di rispetto verso ciò che è ritenuto sacro!!!

GOMBLODDO!!!1!!!

In ogni caso, anche senza la solita profusione di punti esclamativi, il concetto è chiaro: nessuno tocchi la pizza!

Ma Beppe, stai tranquillo: è solo pubblicità. Non è niente di serio: è solo la TV. Non è la vita vera.

Ma ormai il puritano Beppe, strenuo e indefesso sostenitore di tutte le battaglie perse italiane, si scandalizza per qualunque cosa (non lo riguardi) e scende in piazza a protestare.

Anche per la pubblicità. Soprattutto se non è lui a farla, che negli anni ’80 lo ricordiamo bene promuovere uno yogurt industriale, non certo a spingere per la produzione artigianale a Km zero come forse farebbe il Grillo del nuovo millennio.

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Peraltro Beppe, alla pubblicità si dovrebbe rispondere con la pubblicità. Non con le manifestazioni di piazza. Lasciamo le piazze per cose serie: i diritti costituzionali, i contratti dei lavoratori, le rivendicazioni dei disoccupati, il ricordo di pagine storiche e simboliche della nostra storia.

Prova piuttosto a sfruttare la tua notorietà e la tua posizione, anche politica, per fare cose più utili: ad esempio suggerire alle pizzerie di regalare ai bambini un giochino cinese da 20 centesimi per ogni margherita da 5 euro ordinata. Vuoi scommettere che tra un Happy Meal e una pizza con allegato pupazzetto, nemmeno mio figlio avrebbe dubbi?

Certo, così facendo, clicchini non ne beccheresti nemmeno uno.

E capisco che sia un cacchio di problema.

Per te.

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