Close

Democrazia e Sviluppo - Il Blog

E adesso la pubblicità. #Tsipras & #Syriza

In Marketing e Società, Politica Italiana on January 29, 2015 at 11:00 am

C’è un processo di apprendimento automatico che è alla base di alcuni meccanismi pubblicitari, come quello delle sponsorizzazioni. Vi siete mai chiesti perché Del Piero fa la pubblicità dell’acqua? Tutti pensano sia perché se un personaggio simpatico ti suggerisce qualcosa, si è meglio predisposti a comprarla. Vero, ma non solo per questo.

I prodotti possono avere una serie di caratteristiche che sono solo fisiche: l’acqua può essere buona, ma non può essere simpatica; può essere effervescente, ma non può essere un campione; può essere diuretica, ma non può essere bella (anche se il packaging lavora per migliorarne il trucco).

Il tentativo degli strateghi del marketing è quindi quello di traslare le caratteristiche immateriali dei testimonial (la simpatia di Del Piero, il suo essere campione, e anche belloccio) al prodotto inanimato. Dopo una martellante serie di ripetizioni, Pavlov insegna, assoceremo all’inanimata acqua, le caratteristiche positive di Del Piero. Ci porteremo a casa quindi una confezione di acqua non solo buona, effervescente e diuretica, ma anche bella, simpatica e campione del mondo.

E’ un po’ quello che la sinistra italiana pare abbia intenzione di fare.

Tsipras e Podemos sono due campioni della politica oltreconfine. L’idea è un po’ quella di farsi sponsorizzare e diventare, dopo una martellante serie di ripetizioni (Pavlov insegna), automaticamente vincenti, capaci, affidabili, innovativi, perfino bellocci (a quest’ultima caratterista tiene molto soprattutto Fassina).

E’ probabile che l’esperimento funzioni, dal momento che com’è noto in Italia la politica è puro marketing, e che il pubblico, tolta una parte cospicua che è più o meno direttamente controllato da lobby e mafie varie, si muove seguendo i consigli per gli acquisti della TV.

Io piuttosto seguirei i consigli di Dario Fo, e metterei su una rete di solidarietà e mutualità, indispensabile anche se non si dovessero vincere le elezioni.

Che poi, a guardar bene, per vincere Siryza ci ha messo 11 anni e un default.

C’è tempo.

Intanto, a sinistra, lavoriamo.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *